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i pazzi siamo noi, ciclisti urbani a Firenze !? .... unofficial blog

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venerdì, 20 novembre 2009

Chi la prova, la riprova



Tra le interessanti tabelle del Rapporto ACI-Censis, ce n’è una che è davvero sorprendente e che conferma quella che era una semplice sensazione: l’aumento del costo della benzina fa diminuire l’uso dell’auto.
Lo studio mostra che una volta raggiunto un costo della benzina piuttosto elevato (1,50 euro/litro), 21 automobilisti su 100 ha dichiarato di usare meno l’auto. La cosa sorprendente è che una volta riabbassato il prezzo della benzina (1,15 euro/litro), ben 13 di quei 21 automobilisti che avevano ridotto l’uso dell’auto ha continuato ad usarla meno. Confermano questi dati la diminuzione dei consumi di carburante.

Il prezzo del carburante e l’aver sperimentato che è possibile ridurre l’uso dell’auto ha “convertito” una buona percentuale di automobilisti, più delle ZCS, dei blocchi del traffico e dei manifesti sui muri.
postato da: patrillo alle ore 07:14 | link | commenti
categorie: varie ed eventuali, che si fa
giovedì, 19 novembre 2009

Cavallino arrì arrò



Ci sono diverse varianti di questa filastrocca per bambini che mi è venuta in mente ieri pomeriggio in un momento di grande soddisfazione.
Scendo in via della Vigna Nuova, la strada è in leggera discesa e, nonostante sia area pedonale ci passano tutti.

Alla fine della strada un bel gippone nero non trova di meglio di fare, in sequenza: scendere dal marciapiede (su cui era parcheggiato), buttarsi in strada e poi, alla fine, mettere la freccia. Me lo sono trovato davanti e accanto anche in borgo Ognissanti. Andava a zig-zag perché il giovanotto ben vestito al suo interno doveva togliersi il cappotto, mentre mandava a venti-trenta all’ora oltre due tonnellate di ferraglia. Si è allontanato e, siccome le disgrazie non vengono mai sole, ecco un altro gippone con un cinquantenne che romba dietro di me per passare (avrà fretta), mi sposto di lato e mi sorpassa per fermarsi dieci metri più avanti, all’incrocio con via Finiguerra. Allo stop i due gipponi danno la precedenza ad un altro gippone travestito da berlina, gonfio come una nuotatrice della Germania Est dei vecchi tempi. Alla guida un vecchio rugoso, sembra vestito con un insopportabile foulard al collo, e smanaccia imprecando sul volante perché... qualche metro più avanti c’è un fiaccheraio che guida il suo calesse con tutta calma. Il cavallo carnale che si prende la rivincita sul cavallo vapore... uno spettacolo, uno spasso, ed era lì tutto per me, senza neanche bisogno del biglietto!
Con calma olimpica passo tutta la fila dei gipponi costretta ad andare al passo del cavallo, passo accanto al fiaccheraio con un pensiero riconoscente per lui e per il cavallo e proseguo il mio viaggio.

Ah, che bella soddisfazione ripensare al cavallino che ha ammansito i mostri di lamiera.
Basta poco, in fondo, per trovare qualcosa di buono in una giornata.
postato da: patrillo alle ore 07:23 | link | commenti
categorie: varie ed eventuali, dove passo
mercoledì, 18 novembre 2009

I Talenti della ciclabilità 2



Quei 3-400 metri di ciclabile ricavata lungo il percorso tramviario in viale Talenti (pista che, come vuole la tradizione, comincia e finisce nel nulla) è una sorprendente raccolta di cose fatte a metà.
Che dire della conclusione della pista nei pressi della rotonda con via Foggini? Le due moto non sono sulla ciclabile (ma sono sul marciapiede), e la ciclabile non arriva all’attraversamento (ciclabile). Il buon ciclista, a norma di legge, dovrebbe fermarsi alla riga trasversale, buttarsi la bici sul groppone e passeggiare con l’ameno bagaglio fino ai quadrotti liberatori.
Bravi: sulla cartina è segnata come fosse una vera ciclabile. Ma la cruda realtà è altra.
postato da: patrillo alle ore 07:33 | link | commenti
categorie: dove passo
martedì, 17 novembre 2009

L'Assessore al Buonumore 24



Non c’è crisi che tenga: l’Assessore al Buonumore si prodiga per strappare un sorriso anche nelle situazioni più disparate e disperate. Ecco, ha messo lo zampino anche nella nuova pedonalizzazione del Duomo: un pezzo di area pedonale è a senso unico... in segno di continuità con la tradizione cittadina e regalando un nuovo sorriso a chi è dovuto arrivare a piedi fin lì perché non poteva più mettere l’auto poco dietro con il finto permesso del nonno, combattente nella seconda guerra d’indipendenza...
postato da: patrillo alle ore 07:15 | link | commenti (1)
categorie: dove passo , che si fa
lunedì, 16 novembre 2009

Domenica è sempre domenica 2



Dopo aver “respirato verde” (o almeno così dicevano) nelle domenica ecologica, mi sono reso conto che davvero non c’è stato il blocco delle auto, ma è stata attuata una iniziativa tra le più difficili e rischiose. Non si tratta della scoperta del vaccino per l'AIDS né della fusione fredda, ma del divieto di transito dei motorini (anche a mano!) sulla passerella dell’Isolotto.

Se nella vita siete passati almeno una volta su questa passerella capirete al volo la portata di questa iniziativa: nonostante il lento aumento degli scuteristi gentili (quelli che spengono e spingono il loro mezzo), il fenomeno dei cialtroni che passano zigzagando tra i pedoni (non solo in motorino: a volte lo fanno anche alcuni ciclisti, a dimostrazione che un cialtrone è sempre un cialtrone, indipendentemente dal suo mezzo) è sempre ben presente. I vigili lo sono meno, e spero che si facciano vedere più spesso, anche se a volte ci pensano le forze a cavallo (polizia, carabinieri, forestale e i vigili stessi) a fungere da deterrente.

Continuo a pensare che una domenica ecologica senza blocco delle auto sia come il Natale senza panettone, ma, con la chiusura della passerella, almeno un pezzetto di torrone ci è toccato...
postato da: patrillo alle ore 07:25 | link | commenti (1)
categorie: varie ed eventuali, dove passo
venerdì, 13 novembre 2009

Domenica è sempre domenica



La domenica ecologica senza il blocco delle auto è come il Natale senza panettone: si sopravvive lo stesso, che diamine, ma c'è qualcosa che manca...
Lo so che un blocco una volta tanto non risolve i problemi dell'inquinamento, ma allora, mi chiedo, qual'è il motivo di fare una "giornata ecologica"?
Chiamiamola "domenica in compagnia", oppure "domenica a spasso", o "domenica a sorpresa": mettere l'aggettivo "ecologica" a qualsiasi cosa serve forse a mettersi la coscienza a posto? O forse, alla fine, rende ridicola qualsiasi manifestazione?
La domenica dovrebbe essere già di suo "ecologica": ritmi più lenti, più tempo per stare in casa o con gli amici, leggere un libro, fare due passi... senza per forza andare in qualche negozio.

Allora mi permetto di avanzare una modesta proposta: basta con le domeniche ecologiche. Dal giorno dopo, cominciamo con i lunedì ecologici. Magari qualcosa cambia davvero.
postato da: patrillo alle ore 07:38 | link | commenti
categorie: varie ed eventuali, che si fa
giovedì, 12 novembre 2009

L'Assessore al Buonumore 23



Credevano di averlo messo fuorigioco, e invece no, eccolo lì!
Pensate un po': ha colto al volo la seria ricorrenza del ventennale della caduta del Muro per inoculare negli animi forse un po' troppo seri un virus di ilarità formidabile.

Davanti al Teatro Comunale c'è un divieto di sosta con rimozione, 24 ore su 24. Forse qualcuno non lo prendeva sul serio, quindi furono messi, un paio d'anni fa, una bella muraglia di catene e fioriere anti auto... e quale posto migliore per ricordare la caduta del Muro?
Quindi, nello spazio di qualche metro ci ritroviamo il vecchio cartello di rimozione e la muraglia... e qui compare il colpo di genio: per seminare scompiglio e divertimento, il miglior Assessore in circolazione ti piazza un'altra serie di cartelli di rimozione...
Immagino già qualche laureato in matematica che si scervella per capire se i due cartelli di rimozione si annullano l'un l'altro... oppure se la punizione è una rimozione al quadrato, vale a dire che l'auto viene portata alla depositeria di Bologna...
Ancora grandi pensate sotto il cupolone: quale sarà la prossima?
postato da: patrillo alle ore 07:29 | link | commenti
categorie: varie ed eventuali
mercoledì, 11 novembre 2009

Non siamo angeli (ma nemmeno selvaggi)



Ho letto il rapporto ACI-Censis di quest’anno, e ci ho trovato interessanti spunti di riflessione. Sono grafici e tabelle sull’auto e i trasporti in Italia.
Una di queste riguarda la frequenza nel violare il codice della strada (spesso, a volte, mai) a seconda del mezzo usato (due ruote, auto, bici). Gli intervistati, che erano soci ACI, hanno dato risposte piuttosto interessanti.
Considerando la percentuale di utilizzatori di ogni mezzo, oltre l’86% degli utilizzatori della bici non commette mai infrazioni, contro l’81% dei guidatori delle due ruote e il 62% degli autisti.
Anche nelle categorie “a volte” e “spesso” i ciclisti sono quelli che commettono meno infrazioni.

Possiamo sfatare il mito dei molti che fanno l’equazione ciclista = indisciplinato. Certo, nessuno è perfetto e capita anche a me di commettere alcune infrazioni anche se, è bene ricordarlo, sono commesse a causa di forza maggiore. In bici la “pericolosità sociale” di una infrazione è nettamente inferiore a quelle fatte con altri mezzi, e in più c’è da tener conto che occorre sempre tenere la massima attenzione: non c’è nessuna carrozzeria a proteggerci.
postato da: patrillo alle ore 07:36 | link | commenti (1)
categorie: varie ed eventuali
martedì, 10 novembre 2009

Mai fidarsi delle apparenze



Ho letto sul giornale, facendo un balzo sulla sedia e trattenendo un’imprecazione, che un paio di consiglieri comunali dell’opposizione hanno chiesto al Sindaco, con una mozione, di pedonalizzare piazza della Signoria e via Tornabuoni (e fin qui, nulla da dire), eliminando le rastrelliere dalla piazza (e qui da dire ce ne sarebbe...).
Dopo aver pensato a svariati complimenti all’indirizzo dei proponenti, ho letto il testo integrale della mozione nella quale è inserito un elemento fondamentale, ignorato dal giornalista e, soprattutto, dall’estensore del comunicato stampa: toglierle sì (sia pure con motivazioni, secondo me, pretestuose), ma “individuando soluzioni alternative per tali rastrelliere”.
Le rastrelliere in questione sono quelle “modello Bolzano” ribattezzate dal sottoscritto “modello balzano” visto che costavano, grosso modo, un’ottantina di euro a posto bici (roba che se le graffiate mentre legate la bici vi chiedono i danni) ed erano peggiori di quelle che già c’erano.

I due consiglieri si rattristano che la piazza sia ormai diventata “un parcheggio per macchine e biciclette”, come se i due mezzi fossero la stessa cosa e come se tutti e due avessero il legale diritto
di parcheggiarci.
A me invece rattrista che a suo tempo nessuno (mi pare) abbia contestato l’acquisto di rastrelliere costose e poco funzionali, ma me ne farò una ragione.
Piuttosto, se la sensibilità di qualcuno è turbata dalla visione di qualche bici, le rastrelliere possono anche essere spostate di qualche metro (non di più), anche perché, a differenza del Duomo, Palazzo Vecchio svolge anche un ruolo di servizio pubblico alla cittadinanza, almeno per ora, e quindi deve essere raggiungibile, anche (e soprattutto) in bici. Ben venga comunque l’isituzione di un’area pedonale in un’area pedonale: saremo forse la prima città al mondo con una soluzione del genere.

Comunque, per consolare chi è disturbato dalla presenza delle bici in piazza della Signoria, voglio dire di aver visto con i miei occhi file di bellissime rastrelliere installate proprio sotto il palazzo del Reichstag a Berlino.
postato da: patrillo alle ore 07:48 | link | commenti
categorie: hanno detto, dove la metto
lunedì, 09 novembre 2009

La caduta del muretto



9 NOVEMBRE – [ANZA] Mentre il mondo ricorda la caduta del muro di Berlino, suscita ancora impressione il muro del Bruchino, la recinzione lunga chilometri posta lungo il percorso tramviario. Mentre non è ancora chiaro se serva a proteggere i cittadini dalla tramvia o la tramvia dai cittadini, la lunghissima inferriata è ancora posta con tutta la sua inutilità lungo il percorso della linea ferrata.

“Poteva essere utile durante i lavori, ma ora?” si chiedono i cittadini che se la trovano davanti.
“E’ tutto sotto controllo” affermano invece dagli uffici progettazione, “nei prossimi giorni la recinzione sarà appoggiata a terra e sarà utilizzata come griglia: dopo aver battuto il record mondiale dei ritardi di costruzione, abbiamo intenzione di concorrere a quello di gratella più lunga del mondo, facendo un barbecue di chilometri, i cui proventi saranno utilizzati per pagare le penali”.
Ferma la protesta dell’A.N.A.S. (Associazione Nazionale Aspiranti Suicidi): “Alcuni iscritti si sono sdraiati sui binari in attesa del passaggio del tram, ma inutilmente: con il maltempo di questi giorni i nostri iscritti rischiano la broncopolmonite” hanno dichiarato dall’Associazione.
postato da: patrillo alle ore 07:21 | link | commenti
categorie: varie ed eventuali, che si fa