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i pazzi siamo noi, ciclisti urbani a Firenze !? .... unofficial blog

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giovedì, 29 giugno 2006

CiclistaPazzo contro Godzilla e Pitti UomoMorto

Dal nostro inviato speciale al fronte in missione segreta nel tempio della moda

Avevo ricevuto alcune soffiate dai nostri informatori: la nota potenza economica PittiArraffaggine stava per mettere a segno uno dei suoi atti di forza consueti: impadronirsi senza colpo ferire di un pezzo di città, la Fortezza da Basso, e trincerarsi in essa per impedire che il nemico, costituito da cittadini delle più pericolose genìe come pedoni, mamme con bambini, disabili, ciclisti etc. cercassero di usufruire sfacciatamente dei vialetti ciclopedonali.

Si mormora anche che questo atto, sia pur usuale, sia stato suggerito dall'invidia per la recente impresa di colonizzazione da parte di un potente alleato nella guerra contro i fiorentini: la Baldanzini&TiTonfozzi. Questi ultimi avevano infatti di recente occupato una posizione strategica in v.le Belfiore costruendo una fortezza imprendibile su territorio accidentato (la ex-Filiale Fiat) e sottraendo marciapiedi, pista ciclabile e tutta l'area circostante al transito di rifornimenti e vettovaglie del nemico.

Prima di effettuare una rischiosa azione sul campo avevo ricevuto da fonte amica la documentazione fotografica del campo trincerato nemico.

Ripresa ad infrarossi delle difese avanzate anti-pedoni e anti-ciclisti

 
 

Il campo trincerato "PittiUomoMorto"

 
 

A questo punto, dopo aver inoltrato note diplomatiche ed effettuato una serie di attacchi telefonici, fax, email, etc. l'opinione pubblica mondiale si mobilitava in modo massiccio contro l'ennesima manifestazione di arroganza imperialista.

 

"PittiUomoMorto" alla gogna sui media mondiali

 

La pressione internazionale portava, dopo ricorsi alla Corte dell'AiaFiorentina, giorni di resistenza, tentativi di veto e obbiezioni di competenza, all'intervento dei Caschi Blu Municipali.

Il corpo di spedizione liberava finalmente un corridoio internazionale dalla morsa di PittiArraffaggine, motorini e traffico in viale Strozzi.

 

Lo spazio liberato dagli occupanti di "PittiUomoMorto"

 
 
 

Il corridoio creato dai Caschi Blu Municpali 

 

Le forze occupanti sono state solo parzialmente rintuzzate e, anche se sotto accusa alla Corte dell'AiaFiorentina, probabilmente meditano una rivincita.

Unico vero nemico temibile delle super-potenze, ancora una volta: l'opinione pubblica mondiale delle zanzare.

 


 

Agenzia Ansia - tutti i diritti riservati

postato da: ODYSSAEUS alle ore 16:20 | link | commenti
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Magie di Pitti?



C'entrerà qualcosa?
Proprio nell'ultimo giorno di Pitti, rientro a casa sotto un sole cocente e al passaggio in piazza V. Veneto ecco che mi trovo davanti... una macchina in retromarcia.

Alla guida una giovinastra truccata come una maitresse e ruminante una gomma americana, occhiali neri tipo Ray Charles, ma con molti brillantini in più.

Di fronte ai miei improperi (e a quelli degli altri ciclisti che avrebbero voluto passare) guardava fuori dal finestrino con uno sguardo perso nel vuoto, neanche si trovasse in uno di quegli zoo dove gli animali sono in semilibertà e tu puoi ci girarci in auto. Anzi, forse le sembrava che tutto fosse normale: lei che fa retromarcia su una pista ciclabile (dopo averne percorso un pezzo in frontemarcia) e che si fa guardare dai ciclisti intervenuti lì forse solo per lei (o almeno così avrà pensato).

Signorina, la prego, prima di mettersi al volante, la prossima volta faccia un po' di ripasso di segnali stradali.
Le auto si guidano con il cervello, e a volte non è sufficiente neanche quello.
Altrimenti anche le macchinine da città diventano armi mortali.

postato da: patrillo alle ore 09:20 | link | commenti (2)
categorie: autocrazia
mercoledì, 28 giugno 2006

Le discese ardite e le risalite

Fatti non fummo a sudar le salite
ma per seguire Bacco ed Afrodite

Vengono spontanei i versi (pseudo) danteschi, ripensando ai 15 chilometri di salita ininterrotta da Carrara a Fosdinovo, ma andiamo con ordine.

La delegazione fiorentina al 19° cicloraduno nazionale FIAB era piccola ma agguerrita. In ordine di apparizione: Piero (Locomotiva a pedali), Andrea (Van Gogh), Maria (Diesel), Simona (Indiana Jane a riposo), Gianni ( no-Boss), Judith ( tu vo' fa' l'ammericana) e Jaio (nipote di no-Boss). Segue la fotocronaca.

I partecipanti alla escursione di sabato 24 giugno (Fosdinovo-Campocecina) alla partenza all'ostello Turimar, sede del cicloraduno (notare l'aria rilassata). Il solo Andrea ha optato per l'escursione hard verso le cave di marmo. Maria percorrerà la variante-hard per Campocecina.

 

Dopo alcuni chilometri di salita ininterrotta l'aria dei ciclisti non è più tanto rilassata: qualcuno è già appiedato, la discesa ardita è ancora lontana (per fortuna non ci saranno risalite).

 

Valeva la pena di venire fin quassù: Fosdinovo, un po' annebbiato per il gran caldo, è bellissimo.

 

Il riposo dei guerrieri (quasi tre generazioni di ciclisti).

 

Il gruppo si appresta alla discesa verso Sarzana, dopo essersi rifocillato e riposato; nel frattempo sono arrivati quei temerari della variante-hard, fra cui Maria-diesel.

postato da: biciblogger alle ore 12:32 | link | commenti
categorie: che si fa

Come gli pare



Sembra una cosa normale, la pubblicità.
Secondo me tende ad essere piuttosto invadente. I cartelloni pubblicitari compaiono ovunque, ma sembra che tutto questo non turbi i custodi del decoro cittadino.

Ma se c'è un tipo di pubblicità che proprio mi è insopportabile, sono quei furgoni che vanno in giro con il solo scopo di andare in giro a far vedere il proprio tabellone pubblicitario.

In una città affogata dal traffico e dallo smog, si permette a 10-20 furgoni di andare a spasso per il solo gusto di andare a spasso per far vedere pubblicità.
Si potrebbe obiettare che 10-20 furgoni in meno non risolvono il problema di una città che soffoca... è vero, ma in un caso come questo è il principio: faccio pressione sui cittadini per non usare l'auto e poi permetto la circolazione dell'inutile?

E anche quando sono fermi, c'è da ridire: o sono in divieto di sosta, oppure anche sui parcheggi a pagamento... ma senza alcun tagliandino: che abbiano la licenza di parcheggiare dove gli pare? Anche in divieto di sosta? Anche negli spazi dei residenti?
postato da: patrillo alle ore 10:13 | link | commenti (2)
categorie: autocrazia
martedì, 27 giugno 2006

Il mondo è fatto a scale



Solo un momento di delirio mentale del sottoscritto poteva partorire un'immagine come questa.
D'effetto ed eloquente.

Si tratta dello scalino della pista ciclabile di via Cocchi, una piccola traversa del viale Morgagni. Credo si tratti, su entrambi i lati, degli scalini più alti mai visti in città (e forse in Europa) in una pista ciclabile. Una moneta da 50 centesimi ha un diametro di circa 24 mm.

Dalla foto si vede che quello scalino sarà alto almeno due monete da 50 centesimi... lungo la pista ce ne sono altri, ma non così alti.
Potrebbe essere un'opera meritoria andare lì con mazzuolo e scalpello e smussare lo spigolo?

A me questa pista ciclabile pare valga veramente poco... nonostante passi davanti ad una scuola elementare, una media, le aule di medicina e, alla fine, arrivi all'ospedale di Careggi...

 
postato da: patrillo alle ore 08:45 | link | commenti (5)
categorie: dove passo
lunedì, 26 giugno 2006

Firenze Mobilità News

Il Comune di Firenze inaugura una nuova era della mobilità ciclistica: la segnaletica apposita per le biciclette

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Per venire finalmente incontro ai circa 15.000 fiorentini che si muovono in bicicletta i Tecnici comunali hanno elaborato e sottoposto alla Giunta per l'approvazione e l'entrata in vigore una nuova segnaletica apposita: la delibera è arrivata prontamente.

La Polizia Municipale, dopo alcune perplessità, aveva dato il proprio assenso in considerazione delle molte proteste provenienti dalla cittadinanza sulle condizioni di sicurezza nella circolazione dei ciclisti.

Il primo esempio della nuova segnaletica dedicata ai ciclisti, la cui installazione è già stata avviata, è quello riportato in figura.

Seguiranno a breve scadenza altri tipi di segnaletica orizzontale e verticale specifica.

"Adesso non potranno più dirci che non consideriamo mai chi a Firenze si muove in bicicletta",  ha commentato l'Arch. Guerrafondai, alto dirigente della Mobilità, nella conferenza stampa in cui è stata annunciata la nuova segnaletica.

Ansia Press - tutti i diritti riservati

 

 

postato da: ODYSSAEUS alle ore 13:10 | link | commenti (2)
categorie:

Canto di un ciclista errante in città


Caro Sindaco dei due mandati,
guarda in che guai siamo cacciati.

Caro Sindaco dallo sguardo fiero,
andare in bici è difficile davvero.

Caro Sindaco da guardare negli occhi,
le biciclette non son balocchi.

Caro Sindaco di aura regale,
continuando così rischiamo di farci male.

Caro Sindaco che va in bicicletta,
per piacere, dacci un po' retta.

Caro Sindaco di Palazzo Vecchio,
d'inquinamento ce n'è più d'un secchio.

Caro Sindaco che aspetta la tramvia,
mettici un po' di coraggio e così sia.
postato da: patrillo alle ore 10:03 | link | commenti (1)
categorie: varie ed eventuali
domenica, 25 giugno 2006

Riceviamo e pubblichiamo

Il nostro agente all'Avana (magari!!!) ha fatto un altro colpaccio, sfruttando appieno le sue relazioni proibite in ambito istituzionale (ehi fermi non pensate subito a qualche velina nelle segreterie comunali ...) ed ecco il suo nuovo reportage tratto da documenti secretati con il solito stringato commento.

(se vuoi anche ascoltare la colonna sonora clicca qui e poi premi sul pulsantino PLAY)

Zone off-limits per i ciclisti a Firenze

Evidentemente l'Amministrazione è a conoscenza di campi minati, sabbie mobili e trappole stile Vietcong sparse nel tessuto urbano fiorentino destinate a ridurre la popolazione ciclistica, con evidenti vantaggi per la fluidità del traffico, e a limitarne i negativi impatti sul commercio cittadino.

Ecco alcune delle zone mortali per i deleteri ciclisti fiorentini:

Rifredi è morte!!

 

Fortezza /Viale Belfiore: ciclista crepa!

E già che siamo anche il pedone, la mamma col passeggino, il disabile

Il ciclista vuole arrivare da viale Europa al centro??? Ma che pretese!!!

Ci pensiamo noi bottegai, Consiglio di Quartiere, Direzione Mobilità, Assessori vari a farti fuori ...

 

Il motto rimane invariato, anche se occultato in documenti top secret:

Ciclista non rompere, anzi sparisci!!! 

 

 

 

postato da: ODYSSAEUS alle ore 10:41 | link | commenti
categorie:
venerdì, 23 giugno 2006

Rastrelliera, ultimo modello



Ecco qua l'innovativo modello di rastrelliera che placherà le polemiche montate ad arte dai soliti ciclisti contestatori, mai contenti di nulla. Problemi di parcheggio? Mai più, con la nuova rastrelliera da asporto, trasportabile ovunque sia necessario lasciare la propria bici.

Basta con le rastrelliere piene di bici altrui, basta con la ricerca di un posto dove lasciare il prezioso mezzo, basta con l'angoscia di vedere la propria bici trasformata in un rottame e trasportata via.

Da oggi la rastrelliera basta portarsela con sè e usarla al momento e al posto giusto.
Di fronte a così tanta sensibilità filociclistica viene quasi da commuoversi e da pensare di avere la giunta comunale di Stoccolma insediata a Palazzo Vecchio...
postato da: patrillo alle ore 12:11 | link | commenti (2)
categorie: dove la metto
giovedì, 22 giugno 2006

Il nostro agente all'Avana, per l'occasione rientrato nella culla del Rinascimento e della civiltà occidentale, ci invia uno stringato reportage immagini e testo, che con piacere pubblichiamo.

Documenti top secret finalmente in mano nostra

Alcuni miei informatori, infiltrati nei meandri più segreti dell'apparato comunale (livello di sicurezza 3-RED) mi hanno recapitato stralci di una pubblicazione top secret.

nota bene la parte destra dell'intestazione
 

Molto illuminante è poi un secondo stralcio ... 

la scritta nella parte bassa della carta top secret dice molto

Nonostante il notevole esborso finanziario gli stessi informatori mi hanno promesso altri stralci, che non mancherò di pubblicare!

postato da: ODYSSAEUS alle ore 12:52 | link | commenti
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