CiclistaPazzo contro Godzilla e Pitti UomoMorto
Dal nostro inviato speciale al fronte in missione segreta nel tempio della moda
Avevo ricevuto alcune soffiate dai nostri informatori: la nota potenza economica PittiArraffaggine stava per mettere a segno uno dei suoi atti di forza consueti: impadronirsi senza colpo ferire di un pezzo di città, la Fortezza da Basso, e trincerarsi in essa per impedire che il nemico, costituito da cittadini delle più pericolose genìe come pedoni, mamme con bambini, disabili, ciclisti etc. cercassero di usufruire sfacciatamente dei vialetti ciclopedonali.
Si mormora anche che questo atto, sia pur usuale, sia stato suggerito dall'invidia per la recente impresa di colonizzazione da parte di un potente alleato nella guerra contro i fiorentini: la Baldanzini&TiTonfozzi. Questi ultimi avevano infatti di recente occupato una posizione strategica in v.le Belfiore costruendo una fortezza imprendibile su territorio accidentato (la ex-Filiale Fiat) e sottraendo marciapiedi, pista ciclabile e tutta l'area circostante al transito di rifornimenti e vettovaglie del nemico.
Prima di effettuare una rischiosa azione sul campo avevo ricevuto da fonte amica la documentazione fotografica del campo trincerato nemico.
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Ripresa ad infrarossi delle difese avanzate anti-pedoni e anti-ciclisti |
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Il campo trincerato "PittiUomoMorto" |
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A questo punto, dopo aver inoltrato note diplomatiche ed effettuato una serie di attacchi telefonici, fax, email, etc. l'opinione pubblica mondiale si mobilitava in modo massiccio contro l'ennesima manifestazione di arroganza imperialista.
"PittiUomoMorto" alla gogna sui media mondiali

La pressione internazionale portava, dopo ricorsi alla Corte dell'AiaFiorentina, giorni di resistenza, tentativi di veto e obbiezioni di competenza, all'intervento dei Caschi Blu Municipali.
Il corpo di spedizione liberava finalmente un corridoio internazionale dalla morsa di PittiArraffaggine, motorini e traffico in viale Strozzi.
Lo spazio liberato dagli occupanti di "PittiUomoMorto" Il corridoio creato dai Caschi Blu Municpali



Le forze occupanti sono state solo parzialmente rintuzzate e, anche se sotto accusa alla Corte dell'AiaFiorentina, probabilmente meditano una rivincita.
Unico vero nemico temibile delle super-potenze, ancora una volta: l'opinione pubblica mondiale delle zanzare.
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Le discese ardite e le risalite
Fatti non fummo a sudar le salite
ma per seguire Bacco ed Afrodite
Vengono spontanei i versi (pseudo) danteschi, ripensando ai 15 chilometri di salita ininterrotta da Carrara a Fosdinovo, ma andiamo con ordine.
La delegazione fiorentina al 19° cicloraduno nazionale FIAB era piccola ma agguerrita. In ordine di apparizione: Piero (Locomotiva a pedali), Andrea (Van Gogh), Maria (Diesel), Simona (Indiana Jane a riposo), Gianni ( no-Boss), Judith ( tu vo' fa' l'ammericana) e Jaio (nipote di no-Boss). Segue la fotocronaca.

I partecipanti alla escursione di sabato 24 giugno (Fosdinovo-Campocecina) alla partenza all'ostello Turimar, sede del cicloraduno (notare l'aria rilassata). Il solo Andrea ha optato per l'escursione hard verso le cave di marmo. Maria percorrerà la variante-hard per Campocecina.

Dopo alcuni chilometri di salita ininterrotta l'aria dei ciclisti non è più tanto rilassata: qualcuno è già appiedato, la discesa ardita è ancora lontana (per fortuna non ci saranno risalite).

Valeva la pena di venire fin quassù: Fosdinovo, un po' annebbiato per il gran caldo, è bellissimo.

Il riposo dei guerrieri (quasi tre generazioni di ciclisti).

Il gruppo si appresta alla discesa verso Sarzana, dopo essersi rifocillato e riposato; nel frattempo sono arrivati quei temerari della variante-hard, fra cui Maria-diesel.


Firenze Mobilità News
Il Comune di Firenze inaugura una nuova era della mobilità ciclistica: la segnaletica apposita per le biciclette
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Per venire finalmente incontro ai circa 15.000 fiorentini che si muovono in bicicletta i Tecnici comunali hanno elaborato e sottoposto alla Giunta per l'approvazione e l'entrata in vigore una nuova segnaletica apposita: la delibera è arrivata prontamente.
La Polizia Municipale, dopo alcune perplessità, aveva dato il proprio assenso in considerazione delle molte proteste provenienti dalla cittadinanza sulle condizioni di sicurezza nella circolazione dei ciclisti.
Il primo esempio della nuova segnaletica dedicata ai ciclisti, la cui installazione è già stata avviata, è quello riportato in figura.

Seguiranno a breve scadenza altri tipi di segnaletica orizzontale e verticale specifica.
"Adesso non potranno più dirci che non consideriamo mai chi a Firenze si muove in bicicletta", ha commentato l'Arch. Guerrafondai, alto dirigente della Mobilità, nella conferenza stampa in cui è stata annunciata la nuova segnaletica.
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Riceviamo e pubblichiamo
Il nostro agente all'Avana (magari!!!) ha fatto un altro colpaccio, sfruttando appieno le sue relazioni proibite in ambito istituzionale (ehi fermi non pensate subito a qualche velina nelle segreterie comunali ...) ed ecco il suo nuovo reportage tratto da documenti secretati con il solito stringato commento.
(se vuoi anche ascoltare la colonna sonora clicca qui e poi premi sul pulsantino PLAY)
Zone off-limits per i ciclisti a Firenze
Evidentemente l'Amministrazione è a conoscenza di campi minati, sabbie mobili e trappole stile Vietcong sparse nel tessuto urbano fiorentino destinate a ridurre la popolazione ciclistica, con evidenti vantaggi per la fluidità del traffico, e a limitarne i negativi impatti sul commercio cittadino.
Ecco alcune delle zone mortali per i deleteri ciclisti fiorentini:
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Fortezza /Viale Belfiore: ciclista crepa!
E già che siamo anche il pedone, la mamma col passeggino, il disabile

Il ciclista vuole arrivare da viale Europa al centro??? Ma che pretese!!!
Ci pensiamo noi bottegai, Consiglio di Quartiere, Direzione Mobilità, Assessori vari a farti fuori ...

Il motto rimane invariato, anche se occultato in documenti top secret:
Ciclista non rompere, anzi sparisci!!!

Il nostro agente all'Avana, per l'occasione rientrato nella culla del Rinascimento e della civiltà occidentale, ci invia uno stringato reportage immagini e testo, che con piacere pubblichiamo.
Documenti top secret finalmente in mano nostra
Alcuni miei informatori, infiltrati nei meandri più segreti dell'apparato comunale (livello di sicurezza 3-RED) mi hanno recapitato stralci di una pubblicazione top secret.
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Molto illuminante è poi un secondo stralcio ...

Nonostante il notevole esborso finanziario gli stessi informatori mi hanno promesso altri stralci, che non mancherò di pubblicare!