Avete seguito tutto l'infinito tira e molla sulle busvie fra p.ta Prato e Novoli? E ora l'annuncio che quella di via Toselli non si farà? E la notizia, sembrata balzana, di una ciclabile fra p.ta Prato e Novoli?
Ecco la sorpresa: al posto della busvia in via Toselli viene realizzata una ciclabile.
E come mai questa improvvisa generosità verso i ciclisti?
Sembra che la busvia venga fortemente osteggiata dai soliti bottegai, ben ammanigliati in Comune e capaci di sobillare molta gente credulona. Il motivo è il solito: posti auto e soprattutto la sosta selvaggia davanti al negozio non più possibile.
Ecco allora che al posto della busvia, che renderebbe impossibile la sosta di comodo, compare una ciclabile.
Ora la domanda è: sarà protetta da cordolo?
Se sì ok, se invece no la ciclabile sarà solo sulla carta: cioè un modo per mantenere la sosta selvaggia di fatto permanente e mai repressa.
E io temo che si tratti proprio di questa seconda ipotesi: una ciclabile fasulla al posto di una busvia vera.
Temo anche che si tratti di un perverso trucchetto, un vero gioco delle tre carte, un metter l'uno contro l'altro orchestrato dai geni politici tipo Matulli e i suoi supporter
VXXX
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io non voglio una ciclabile Al POSTO della busvia.
le voglio tutte e due.
al limite, la busvia con permesso di transito per le bici, come nei
paesi civili.
su questo credo sia necessario puntare i piedi:
basta con le ciclabili pensate da chi non va in bici
basta con le ciclabili fatte dove capita e male
basta con le cialtronate tirate fuori da chissà dove
non possiamo, come ciclisti, stare ai giochini di chi, ha ragione
valerio, nei fatti osteggia il trasporto pubblico.
la tramvia, a bischero, va avanti perchè muove tanti soldini. una
busvia molti meno, quindi non interessa.
e questo, a matulli e soci, andrebbe fatto presente: o si ha uno
sguardo d'insieme su tutta la città (e quindi tram, bus e bici) per renderla
vivibile, oppure, per piacere, lasciate perdere.
riprendo quello che ha detto grillo l'altra sera riguardo
l'inceneritore (e che possiamo riutilizzare per la mobilità): sta decidendo il
nostro futuro chi poi non lo vedrà, e a noi toccherà sopportare una città
incasinata.
dimenticavo: mi hanno detto, per restare in tema, che per del lungo non
si può fare la ciclabile in corso italia perchè ci sono i posti auto.
la foto che ho messo sul blog il 29 maggio dimostra chiaramente che non
è vero. se qualcuno vede l'assessore, si faccia dare le misure per cui
non è possibile fare una corsia ciclabile unidirezionale verso il
teatro. se ci sta un furgone in doppia fila (che sarà largo un paio di
metri) ci sta anche una corsia di 1,5 metri.
e la matematica, contrariamente alla ciclabilità, non è un'opinione.
ciao
pXXXX
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Bofff.. mi sembra una cosa alla "tanto peggio tanto meglio". "Non volete la Busvia? vabbene, vi facciamo una pista ciclabile, che non ci passerà nessuno ma prende lo stesso spazio, peggio per voi". O robe del genere...
Sulla questione di via Toselli mi sa che non è ancora stata detta l'ultima parola. Osservo solo che tra una pista ciclabile ed una busvia ci sarà mezzo metro di larghezza di differenza. Chiaro che una pista ciclabile non protetta da cordolo si meriterà una strenua opposizione da parte nostra.
Tanto per parlare: pista ciclabile e busvia accanto sarebbe l'ideale. Corsia BUS più larga di un metro con accesso alle bici andrebbe altrettanto bene, ma a patto che lo stesso sia fatto anche in via Ponte alle Mosse (per la direzione verso il centro); se fosse "pista o busvia", preferire la seconda, quasi quasi: noi ciclisti abbiamo già il corridoio delle Cascine su quel tragitto. Mi sembra più urgente la questione bus...
In realtà c'è in gioco molto di più: la capacità della giunta di imporre scelte giuste anche quando scomodano i soliti pochi.
Su questo, purtroppo, sono scettico: finora i commercianti l'hanno sempre avuta vinta. Pista di viale Europa cancellata, corsia preferenziale di via del Ponte Rosso (chi se la ricorda?), cancellata in sordina... Via tornabuoni di fatto cancellata (e per metà cancellata tout court).
Ciao!
GXXXX
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Sui giornali di ieri (La Nazione e La Repubblica) c'era la presa di posizione del presidente del Quartiere 1 Marmugi (via Toselli è nel Q1) contro l'ipotesi guerrinesca di pista ciclabile in via Toselli. Si legge anche che la pista ciclabile sarebbe stata senza cordolo.
Marmugi non vuole nè la busiva ("ha ragione Matulli, lì non serve"), nè la pista cicalbile ("è un'iniziativa di una dirigente della mobilità, nessuno gliel'aveva chiesta").
A questo punto è evidente che quella della pista cicalbile è stata una provocazione. Una provocazione della Guerrini, non di Matulli. La cosa probabilmente non finisce qui; o forse sì, nel senso che tutto rimarra come è: niente pista (sic!) e niente busvia (doppio sic!).
Ciao!
GXXXX
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io continuo a domandarmi che cosa abbiamo fatto per meritarci tutto
questo.
mi sembra l'ennesima dimostrazione di come non ci sia alcun piano sulla
mobilità, ciclistica e non ciclistica. si sparano dichiarazioni,
preferibilmente a caso. si fanno, a volte, piccole cose, preferibilmente
fatte male (tipo i nuovissimi cento metri di pista ciclabile di via dei
platani).
domandiamoci: perchè sulla tramvia si va avanti a tutta forza e in
mezzo a varie sciocchezze mentre per fare cento metri di busvia ci sono
così tante "difficoltà"?
ciao
pXXXX
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No, nel piano non è mai stata prevista una ciclabile in Via Toselli, anzi nei vari colloqui ci è sempre stato detto che non era possibile perchè si faceva la busvia e per mancanza di spazio e di altenrative. L'unica direttrice prevista è il completamento di v.le Redi - v. Novoli.
Quella di proporre una ciclabile al posto della busvia secondo me è stato fin dall'inizio un gioco delle tre carte assai sporco.
Una voce dice questo: l'appalto per la busvia è stato già dato, e deve essere pagato comunque, quindi per non sprecare i soldi le stesse righe (niente cordolo!!) vengono usate per una ciclabile (fasulla) che rimarrà a disposizione dell'invasione e del parcheggio selòvaggio.
La verità è che ci sono molte forze, all'interno della stessa maggioranza (manovrate dai soliti "bottegai organizzati" e altri poteri forti) che vogliono semplicemente mantenere lo status quo. Quindi niente busvie, niente ciclabili etc.
Sulla tramvia non possono tornare più indietro ma solo manipolare o limitare i tracciati perchè li sono in ballo una valanga di soldi con relativi interessi.
Credo questo voglia dire per noi una cosa molto semplice, ma dura assai:
Solo con una mobilitazione dal basso PER una nuova mobilità ( =tramvie+ busvie+bici e forti limitazioni al traffico ) anche la ciclabilità ha speranza di fare passi avanti. Il fronte si deve molto allargare, noi da soli non ce la possiamo fare, o raccattare solo briciole (magari essendo usati come pedine in guerricciole fra bande para-mafiose).
Quindi dobbiamo cercare alleati (per es. i sindacati Ataf, o altri) o partecipare/far nascere un movimento più ampio.
VXXXX
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Anche io non capisco perchè tutto questo casino!
Se è già prevista la busvia, e appaltata anche, ma che la facciano! senza ciurlar nel manico, possibili che qui da noi nessuno sappia imporsi, c'è una Giunta, ci sono decisioni prese, piani quinquennali, insomma che diventino operativi!
possibile farsi ricattare dalle varie lobby, ma dove siamo finiti, vogliamo solo una città ordinata e funzionale, tutte cose che dovrebbero venire da sè, senza manifestazioni contro e a favore.
GXXXXX
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Perfettamente d'accordo!
Se è prevsita la busvia che la facciano senza tante storie.
Noi ciclisti useremo le Cascine.
Non è la possibilità di parcheggiare che incide sulla scelta
del negozio dove fare acquisti, ma i prezzi praticati e la
qualità del prodotto.
FXXXX
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