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i pazzi siamo noi, ciclisti urbani a Firenze !? .... unofficial blog

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giovedì, 31 agosto 2006

Metro di paragone



E' fastidioso dover fare il maestrino a tutti i costi, ma di fronte allo scempio della ciclabilità cittadina e dei miei soldini di contribuente (e anche dei vostri, cosa credete?) non posso trattenermi...

Nell'immagine si vede la prima parte della novella pseudopista ciclabile del lungarno Vespucci.
Come si vede la larghezza è di due metri più 20 cm di cordolo.
Carta (pardon, metro) canta, e villan dorme...
Secondo tecnici e assessori in due metri dovrebbero passare ciclisti (nei due sensi) e pedoni.

Il regolamento con le norme di costruzione delle piste ciclabili (decreto ministeriale 557 del 1999) dice che le piste ciclabili devono essere larghe 2,5 metri (articolo 7).
E' possibile anche mandare i ciclisti sui marciapiedi in casi particolari (art. 4 comma 5), ma
"In tali casi, si ritiene opportuno che la parte della strada che si intende utilizzare quale percorso promiscuo pedonale e ciclabile abbia:
    a) larghezza adeguatamente incrementata rispetto ai minimi fissati per le piste ciclabili all'articolo 7;
    b) traffico pedonale ridotto ed assenza di attività attrattrici di traffico pedonale quali itinerari commerciali, insediamenti ad alta densità abitativa, ecc."

Quindi, per essere a norma, la larghezza del percorso viene RIDOTTA invece di essere aumentata.

Secondo voi, qualcuno dovrebbe cambiare mestiere? O almeno fare un po' di ripasso?
postato da: patrillo alle ore 07:31 | link | commenti (4)
categorie: dove passo
mercoledì, 30 agosto 2006

Scusate, ma...



L'educazione è una bella cosa: intendo le buone maniere, e non l'educazione come sembra venga intesa oggi, cioè la formazione, traducendo l'inglese "education".

Dopo un primo e un secondo post sull'argomento, ecco che in piazza di Ognissanti, area pedonale, qualcuno (la direzione mobilità? il quartiere? i vigili urbani? i Power Rangers?) finalmente chiede il permesso di non parcheggiarci dentro perché la catena verrà chiusa e le auto eventualmente intrappolate, ahimé, rimosse.
Uno splendido esempio di bon-ton.

Insomma, alla fine ci siamo arrivati, finalmente. Vediamo fino a quando resisterà...
postato da: patrillo alle ore 07:42 | link | commenti
categorie: autocrazia
martedì, 29 agosto 2006

La pista di vernice



Ci siamo.
La pista tra piazza V. Veneto e il ponte Vespucci è in via di completamento.
Solo che per festeggiare, invece dello spumante (gazzosa per gli astemi) ci tocca brindare con del buon olio di ricino.

Questa pista è praticamente il marciapiede del lungarno, verniciato di rosso.
Un modo eccellente, rapido ed economico per costruire migliaia di chilometri di piste ciclabili e mostrare a qualche convegno i prodigiosi progressi della ciclabilità cittadina.

Ha lo stesso gusto di un purè liofilizzato rispetto a quello fatto con patate, latte, burro e parmigiano. Basta una forchettata per accorgersene.

Per questa pista, basta avvicinarsi per vedere come ci sia qualcosa che non va.
Senza appello.
postato da: patrillo alle ore 08:18 | link | commenti (2)
categorie: dove passo
lunedì, 28 agosto 2006

Ultima spiaggia



L'azienda dei bus è in deficit profondo? Invece di ripensare orari e percorsi (oltre a premere per avere dall'amministrazione le benedette busvie, dappertutto) qualcuno ha pensato bene di far sponsorizzare le paline delle fermate.
Così, invece di scendere in piazza della Stazione, si scenderà alla bigiotteria Splendid o alla ferramenta Vitolini o anche alla bibita Smog Cola.
Pubblicità in cambio di una boccata d'ossigeno per le casse.

Non so se nel resto del mondo si sia arrivati a tanto, ma il problema delle casse vuote è un altro: il trasporto pubblico è succube di quello privato. Come fa capire qualche politico, il pubblico è il male e il privato è il bene. Se non si cambia questo atteggiamento, potremo arrivare anche a sponsorizzare le mutande dell'autista, ma il problema di fondo rimarrà lo stesso: il cittadino non prende (e non prenderà) l'autobus, perchè non dà alcun vantaggio rispetto all'auto.
Con buona pace dell'inquinamento, della vivibilità cittadina e delle solenni dichiarazioni d'intenti.
postato da: patrillo alle ore 09:41 | link | commenti
categorie: che si fa
mercoledì, 23 agosto 2006

Il buon esempio



Sui giornali è comparsa la notizia che un giocatore della Fiorentina è stato fotografato da un autovelox in autostrada a 205 km/h.
Cioè come minimo 75 km/h oltre il limite. Se tutto andrà bene, si prenderà una multa di circa 350 euro, 10 punti in meno e ritiro della patente.

C'è da sperare che queste macchinette misuratrici di velocità siano sempre in piena efficienza, in autostrada e fuori, visto che tutti gli anni le vittime stradali in Italia sono 7-8000.

Quello che mi ha fatto un po' specie è il tono dell'articolo, dove si dice che il giocatore si è comportato come non doveva, ma con un'atmosfera di giustificazione  particolarmente fastidiosa.

"...stanco per la gara giocata poche ore prima..."
"...tutti si potevano aspettare, ma non un grande campione..."
"...la tanta voglia di tornare a casa lo ha ingannato..."
"...non è stato prudente per lui e per coloro che in quel momento transitavano in autostrada... "
"...ha comunque capito di aver commesso un errore..."
"...è stata sicuramente una leggerezza che siamo convinti non si ripeterà più..."

Questo signor giocatore di pallone vuol andare a 200 e quindi si becca la multa che si merita. Però quella che sembra una giustificazione a tutti i costi è intollerabile.
postato da: patrillo alle ore 08:28 | link | commenti (2)
categorie: hanno detto
martedì, 22 agosto 2006

Fuori regolamento



Non posso pensare che qualcuno (in Comune) abbia letto un precedente post sull'argomento, ma mi ha incuriosito leggere su un quotidiano della scorsa domenica che l'amministrazione cittadina ha intenzione di combattere l'abusivismo dei furgoni che "trasportano pubblicità" in giro. Per intendersi, quei giganteschi pannelli pubblicitari che vengono lasciati in giro dappertutto, specialmente in divieto di sosta, ma in punti particolarmente visibili da chi passa.

Si parla del pugno di ferro da parte dell'amministrazione, con oscuramento della pubblicità e la rimozione coatta. Ma, leggendo l'articolo, si capisce che il problema non è quello che questi mezzi vengano parcheggiati male o in divieto di sosta, ma perché fanno pubblicità in modo non conforme al regolamento comunale.

Curioso accorgersi di tutto questo oggi, specialmente quando su quei furgoni pannellati parcheggiati male ci sono addirittura pubblicizzate manifestazioni patrocinate dal Comune stesso...
postato da: patrillo alle ore 09:27 | link | commenti (1)
categorie: autocrazia
lunedì, 21 agosto 2006

Prigionieri della rotonda



Dai giornali di ieri, domenica 20 agosto, leggo che una signora è stata investita e uccisa mentre attraversava sulle strisce.
Stando a quanto riportato dal giornale, sembra che tutto questo sia avvenuto tra via di Novoli e via Baracchini dove, se non mi sbaglio, c'è una rotonda.

Vorrei stimolare una riflessione su questi accidenti di rotonde che stanno riempiendo la città.
Ci viene raccontato che queste fanno diminuire gli incidenti. Davvero?  Come e ciclista e come pedone, ogni volta che ne devo attraversare una (penso a quella di piazza Gaddi, per esempio) mi vengono i brividi.
Con la scusa che alla rotonda non ci si ferma ma basta rallentare, tutti pensano agli affari propri e i pedoni aspettano il loro turno. Chissà per quanto.
In bici poi, una volta entrati in quella centrifuga che è la rotonda, si è alla mercé degli automobilisti che, anche se generalmente corretti, devono avere occhi per guardare chi arriva da tutte le parti (la rotonda di piazza Gaddi unisce, se non sbaglio, 7 strade), per cui un ciclista diventa particolarmente invisibile.

Ecco, alla luce di quanto letto ieri, vorrei sapere: quanto sono diminuiti gli incidenti grazie alle rotonde? E, soprattutto: sono diminuiti per tutte le "categorie" (pedoni-ciclisti, motociclisti, automobilisti) in maniera equivalente oppure no?
Quando arrivo in bici ad una rotonda, io comincio a preoccuparmi... seriamente.
postato da: patrillo alle ore 09:01 | link | commenti
categorie: autocrazia
venerdì, 18 agosto 2006

The U-file 4



Sfidando la noia (di chi legge!), eccomi qua a perorare di nuovo la causa della rastrelliera a U rovesciato. Un altro dei vantaggi di questo tipo di rastrelliera è quello di permettere di legare praticamente tutti i tipi di bici, anche le più piccole.
Chi va in giro in bici con i bambini lo sa benissimo: le rastrelliere che abbiamo a disposizione non sono un granché, e il rischio che qualcuno si prenda la biciclettina sottobraccio e se ne vada è reale.

Quindi, cari progettisti e acquistatori, se non volete farlo per noi ciclisti di una certa età, fatelo almeno per i ciclisti in erba!

Dimenticavo: inutile dire che una soluzione del genere è utilissima anche per le bici con un telaio dalle forme strane, come vanno di moda oggi...
postato da: patrillo alle ore 08:43 | link | commenti
categorie: dove la metto
giovedì, 17 agosto 2006

Parcheggio per chi?



Come molti sapranno, sul viale Morgagni c'è una pista ciclabile, forse la peggiore della città.
Questa pista finisce alcune decine di metri prima della fine del viale perché c'è un parcheggio di taxi. Una volta dall'altra parte della strada c'era l'ingresso principale dell'ospedale di Careggi, ma ora che è stato spostato (e di molto) che senso ha lasciare il parcheggio lì?

Non sarebbe più utile, anche per la funzione di servizio pubblico che hanno i taxi, spostare il parcheggio più vicino all'ingresso del CTO e dell'ospedale e proseguire la pista ciclabile al posto del parcheggio?

Perchè nessuno ci ha mai pensato?
postato da: patrillo alle ore 08:22 | link | commenti
categorie: dove passo
mercoledì, 16 agosto 2006

No T.A.B. 4



Sulla cronaca fiorentina di “Repubblica” di domenica 13 agosto c'era un interessante articolo sulla “Scandicci futura”, con tutti i progetti che da qui a qualche anno trasformeranno questa città alle porte di Firenze.
Ovviamente si parla anche di tramvia.

Il titolo dell'articolo è “Il futuro disegnato lungo la tramvia”.
Dal titolo sembra una cosa molto interessante ed intelligente, e io sono anche d'accordo.
Dall'articolo, cito una dichiarazione del vicesindaco di Scandicci che dice “Abbiamo deciso di concentrare l'espansione edilizia principalmente lungo la linea tramviaria”. Prosegue poi dicendo che il 70% dei 46000 metri quadrati residenziali saranno lungo il percorso della linea 1.

Bene, un'iniziativa da sostenere in pieno.

Facciamo però un salto all'indietro. Ragioniamo.
A Scandicci gran parte delle nuove costruzioni saranno poste vicino alla linea della tramvia.
Quindi, in futuro, gli abitanti di queste zone potranno usare la tramvia. E oggi?

Il problema è che, almeno sul versante fiorentino, la tramvia ci viene venduta come strumento fondamentale per diminuire l'inquinamento cittadino.
Se invece si aspettano le nuove costruzioni, significa, almeno secondo me, che il percorso della linea 1 è pensato per essere sfruttato tra qualche anno, non quando la linea sarà fisicamente pronta.
Siginfica che tutti i dubbi che ho espresso più di una volta sulla inopportunità di questo percorso potrebbero essere maledettamente reali, ripensando anche che buona parte del percorso fiorentino passerà attraverso un'area che attualmente è scarsamente popolata.
Significa che almeno questa linea non produrrà gli effetti sperati sulla riduzione di traffico e inquinamento (e spero tanto di prendere una cantonata), visto che invece di spostare automobilisti sul tram rischia di spostarci chi già prendeva il bus 16 ...

Tramvia sì, tramvia a bischero no: siamo ancora sicuri che il percorso della linea 1 sia davvero un percorso efficace? Mi domando, quindi: alla luce di quanto scritto nell'articolo di Repubblica, c' è uno studio sulla riduzione del traffico automobilistico ottenibile grazie alla linea 1?

E, infine: voler fare arrivare tutte le tre linee alla stazione di Santa Maria Novella è una soluzione intelligente mentre è in fase di realizzazione un'altra stazione dell'alta velocità e molti treni (anche locali) si fermano solo a Campo di Marte o a Rifredi?
postato da: patrillo alle ore 09:40 | link | commenti (3)
categorie: hanno detto