F I R E N Z E i n B I C I b l o g

i pazzi siamo noi, ciclisti urbani a Firenze !? .... unofficial blog

Chi sono

Blogger: biciblogger
Nome: un bloggger dalla personalità multipla, sdoppiata, anzi strippata

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 30 marzo 2007

I gemelli



Bolzano da qualche tempo ha un proprio marchio che identifica la “città ciclabile”. Cartelli e rastrelliere portano tutti lo stesso logo. Curiosamente, anche sulla mappa delle piste ciclabili fioerntine compare un logo per la “città ciclabile”.

Se li guardo uno accanto all'altro, mi viene in mente un vecchio film con Arnold Schwarzenegger e Danny De Vito dove i due si scoprono... gemelli!

Sappiamo come la promozione e l’immagine siano importanti, ma non vi pare che i due marchi si somiglino un po’ troppo? Non sarà che qualcuno ha copiato qualcosa? E chi dei due?
Qualcuno avrà avuto un incarico per fare un logo? e chi lo ha fatto? e il committente si è accorto che sono molto simili? e quanto è stato speso
postato da: patrillo alle ore 07:39 | link | commenti (1)
categorie: varie ed eventuali
giovedì, 29 marzo 2007

Soldi, soldi, soldi



Sarà poco romantico, ma parliamo ancora di soldi.
Nei giorni scorsi sono state stabilite le destinazioni nel 2007 dei proventi delle multe. Non si tratta di noccioline, ma di quasi 50 milioni di euro. Sono destinati alla circolazione, alla sicurezza e alla polizia municipale il 51,75%, cioè oltre 25 milioni.
Un articolo del codice della strada prevede che almeno il 10% sia dedicato ad interventi per la sicurezza stradale degli utenti deboli: pedoni, ciclisti, bambini, anziani, disabili. Sarebbero quasi cinque milioni.

Per la voce “miglioramento della circolazione, sicurezza stradale e tutela degli utenti deboli” sono previsti oltre 12 milioni di euro. Ma non saltate di gioia sulla sedia. Tutto questo servirà a: manutenzione impianti tecnologici; manutenzione e sicurezza stradale; prestazioni di servizi per servizio strade, spese per piccoli interventi di segnaletica; prestazioni di servizi per l’illuminazione; manutenzione pompe di sollevamento acqua dei sottopassi stradali; utenze di pubblica illuminazione.
Tutto questo vuol dire tutto e nulla: dove saranno spesi quei 5 milioni destinati specificamente agli utenti deboli? Sono anni che andiamo su e giù per la città in bici, sono anni che segnaliamo incroci pericolosi, scalini, viottoli motosi con altre cialtronerie progettuali e non si vede arrivare mai la soluzione.
Vogliamo sapere come saranno spesi quei 4,9 milioni di euro. Anzi, decidiamolo insieme noi, ciclisti, pedoni, bambini, anziani, disabili. Nessuno meglio di noi può dire cosa ci serve davvero.
postato da: patrillo alle ore 07:38 | link | commenti
categorie: varie ed eventuali
mercoledì, 28 marzo 2007

Ti piace lo spezzatino?



Ormai da mesi è venuto alla luce un pezzetto di pista in via Carlo Del Prete (tra Rifredi e Novoli) proprio davanti al supermercato Coop.
Questa pista è spezzettata in un modo che, a detta di un grande esperto di mia conoscenza, non è assolutamente conforme al codice della strada.
In pratica sarebbe come mettere un cartello di "fine marciapiede" ad ogni incrocio...

Non a caso, grazie anche alle sue ripetute e puntuali segnalazioni, l'amministrazione aveva giurato e spergiurato che mai più avrebbe messo i cartelli di “fine pista”.
E invece, eccoci qua. Qualche decina di metri di pista ciclabile e due interruzioni.
Se notate bene, potete vedere l'assurdità della cosa: il cartello dice fine pista ciclabile e fine marciapiede! Credo che stavolta la fantasia abbia superato tutte le barriere possibili e immaginabili.

Così, ecco qua lo spezzatino della pista ciclabile.
Baggianate? Sì, se ce raccontiamo tra noi sì. Ma se un ciclista viene investito mentre passa (in sella) su quel passaggio in cui la pista ciclabile “è finita”, cosa potrebbe succedere, a parte la concreta possibilità di farsi male?
postato da: patrillo alle ore 07:52 | link | commenti
categorie: dove passo
martedì, 27 marzo 2007

No T.A.B. 11



In questi giorni ho letto il PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano). Si può trovare sul sito del Comune di Firenze. Leggendolo, oltre a trovare alcuni punti da approfondire, ho anche trovato alcune note che mi lasciano perplesso.
La seconda parte si intitola “Aggiornamento del quadro conoscitivo”, e vi si parla di incidentalità e di quantità di traffico.
Lasciamo stare la parte sugli incidenti e guardiamo il resto. Confrontando i dati dei censimenti 1991-2001, si ha una diminuzione della mobilità pendolare dell’11,3%. Sì, avete letto bene: diminuzione. La causa pare sia la diminuzione degli abitanti nell’area fiorentina.
Dalla nostra provincia, la maggior parte dei pendolari arriva da Scandicci, anche se in diminuzione. Da fuori provincia, le province di Prato e Pisa aumentano il flusso percentuale verso Firenze.
Gli spostamenti interni a Firenze diminuiscono del 4,4%.
Quelli da Firenze si dirigono in maggioranza verso Sesto Fiorentino.

Altra misurazione, nel 2003, fatta “sul campo” nella fascia oraria 7.00-11.00.
Le strade più trafficate in uscita da Firenze? Nell’ordine: via Villamagna, via Faentina, le strade verso Sesto Fiorentino, via Pisana in direzione Scandicci (qui ci dev’essere un errore: via Pisana è in direzione Scandicci solo nel territorio di Scandicci).
Poi ancora: via del Cantone verso Osmannoro e Sesto, via Volterrana, via Baccio da Montelupo in direzione Scandicci.
Quelle più trafficate in ingresso, invece, sono via di Brozzi, via Villamagna, via Pratese, via Salviatino, via del Cantone, via Volterrana.
Con questa misurazione, il traffico dal 1998 al 2003 è aumentato del 4,8%.

C’è poi una misurazione con le “spire magnetiche", un’altra con le porte telematiche (ma riguardano le zone centrali e i viali) e così via.

Una domanda mi sorge spontanea: alla luce dei dati appena letti, non vi pare che dare priorità ad un collegamento tramviario tra il centro di Scandicci e la stazione SMN sia stato, diciamo così, un po’ azzardato?
postato da: patrillo alle ore 08:56 | link | commenti
categorie: autocrazia, no tab
lunedì, 26 marzo 2007

L'incentivo



Visti in altre città, i parcometri che emettono anche il biglietto del bus mi erano sembrati una grande invenzione: si lascia l’auto, si va alla macchinetta a pagare la tariffa del parcheggio e si fa anche il biglietto per il bus.
Però, a guardare da vicino la cosa, non mi pare una grande trovata.

Il biglietto costa 1,20 euro e vale 80 minuti. Quello “normale” costa sempre 1,20 euro, ma dura 70 minuti. Solo che quello emesso dalla macchinetta inizia la sua validità a partire dalla sua emissione, e non dalla timbratura (che in questo caso non deve essere fatta): in parole povere, metto i soldini nella macchinetta e dal momento che questa mi stampa il biglietto scattano gli 80 minuti di validità.
In quei 10 minuti di bonus devo arrivare alla fermata e aspettare il bus. Per assurdo, se il parcheggio è lontano o il bus ritarda, potrei trovarmi con un biglietto che mi fa fare una corsa di 60 minuti.
Vi pare incentivante all'uso del mezzo pubblico?
postato da: patrillo alle ore 07:56 | link | commenti (2)
categorie: che si fa
venerdì, 23 marzo 2007

Modello indigeno



Da noi si fa così. Purtroppo.
Le due immagini della pista leopardata raccontano bene, più delle famose 1000 parole, come un colorato cartello in lamiera di acciaio possa trasformare una infrastruttura destinata al transito pedonale in una infrastruttura che permette anche il transito dei velocipedi.
Migliaia di marciapiedi cittadini aspettano frementi di essere elevati al rango di “miste ciclabili”.
E, a meno di improbabili ravvedimenti, la via (pardon, la mista) è già segnata...

Chissà, magari passandoci potremmo cantare con sguardo sognante un inno di ringraziamento, tratto da un famoso film.
Allegro (si fa per dire), ma non troppo

Bastan pochi cartelli
e c’è una pista quaggiù
una pista quaggiù
una pista quaggiù

Bastan pochi cartelli
e c’è una pista quaggiù
non chiedeteci di più
postato da: patrillo alle ore 08:00 | link | commenti (6)
categorie: dove passo
giovedì, 22 marzo 2007

L'Assessore al Buonumore



Non ho più il minimo dubbio. Nascosto tra i meandri della squadra di governo cittadino, c'è un Assessore al Buonumore. Ha la delega per il morale cittadino, per coadiuvare il riso e per le barzellette.
Se no credete a quello che dico, guardate l'immagine. Siamo nei pressi di piazza Batoni, Isolotto.

Da anni esiste un tratto di ciclabile che fa bella mostra (si fa per dire) di sè.
Lungo non più di 20-30 metri, ha una minuscola rampa di accesso sempre ostruita da qualche auto parcheggiata. Protetta da due file di allegri paletti bianco rossi, ostruita da vari motorini lungo il suo percorso, va a finire su due parapedonali che impediscono il passaggio. Anche a voler segare i due parapedonali, manca comunque lo scivolo per scendere dallo scalino.

Questo breve tratto di inutile ciclabile finora ha resistito anche ai cantieri della tramvia. Invece, cento metri più avanti sull'altro lato, la ciclabile che collegava le scuole (cinque) è sparita, spazzata via dai cantieri.
Tutto questo è comico vero? L'Assessore al Buonumore ha fatto un gran bel lavoro...
postato da: patrillo alle ore 07:30 | link | commenti (2)
categorie: dove passo , autocrazia
mercoledì, 21 marzo 2007

DILEMMA RISOLTO

Il tragico dilemma presentato dal mitico Patrillo è stato brillantemente risolto da una ardimentosa pattuglia dei Vigili Urbani, allarmata da un negoziante che voleva salire con il furgone sul marciapiede e veniva intralciato da quell'insidioso velocipede.

La pattuglia è arrivata a sirene spiegate e già si preparava a rimuovere il mezzo, quando un passante ha fatto notare che una ruota era sulla carreggiata, in un punto senza divieti di sosta. E che avrebbe allarmato i Carabinieri.

Frenetiche consultazioni fra la pattuglia e la Centrale: pare che il famoso "Commander Bart" in persona abbia trovato la soluzione: ha inviato una seconda pattuglia dotata di potente flex elettrica (usata per liberare militari imprigionati in blindati colpiti dal nemico) e ha segato in due il velocipede, asportando solo la parte con ruota posteriore sul marciapiede.

Il negoziante, potendo finalmente salire col furgone sul marciapiede, si è complimentato con le due pattuglie e con il Comandante in persona, il mitico condottiero Bart. 

La Giunta Comunale sta approntando una cerimonia in onore degli eroici Vigili che, con abnegazione e sprezzo del pericolo, hanno brillantemente tutelato la legalità stradale nei confronti di chi mette in pericolo la sopravvivenza economica delle categorie più a rischio, i commercianti, e della città intera. 

DILEMMA RISOLTO

 

 

postato da: CioniOdiaLeBici alle ore 19:34 | link | commenti (1)
categorie:

Il dilemma



L’immagine di questa bici porta con sé un dilemma. E’ parcheggiata metà sopra e metà sotto al marciapiede.

Per le norme del decoro cittadino è in divieto di sosta o no? O lo è solo a metà? Sarà rimossa solo la parte posteriore? eppure non dà alcun intralcio.

Secondo me il ciclista ha sadicamente cercato di far ammattire chi dovrà decidere...
postato da: patrillo alle ore 07:32 | link | commenti (5)
categorie: dove la metto
martedì, 20 marzo 2007

Marciapiede okkupato



Non mi sono dimenticato.
Domenica scorsa c'è stata la seconda “fiera quaresimale” dell'anno, una sorta di happening commerciale che attira alle Cascine migliaia (milioni?) di persone con al seguito un cospicuo numero di mezzi di trasporto, principalmente con motore endotermico.

Questi ultras della bancarella trasformano tutte le strade intorno al parco in un immenso parcheggio, da un lato e dall'altro dell'Arno.
Anzi, magari si trattasse delle sole strade: sono i marciapiedi ad essere “occupati”, visto che tanto “non servono”, eppoi “cosa vuoi che sia, stiamo cinque minuti”...

Di rimozione forzata, non se ne parla: per evitare il probabile linciaggio di qualche zelante vigile urbano, meglio forse abdicare di fronte a questa infrazione diffusa (parafrasando un vecchio personaggio politico, “tutti in divieto di sosta, nessuno in divieto di sosta”). Così chissà quanti sono costretti a camminare in strada, magari spingendo un passeggino, perché il marciapiede è intransitabile...

Ma poco importa. Questa manifestazione, ogni anno che passa, mostra come sia capillare la cultura dell'auto e del parcheggio dove capita. Eppure, all'Isolotto, siamo in una ZCS.
Eppure, sull'altro lato, siamo in un parco monumentale.

Neanche un battaglione corazzato di vigili urbani potrebbe arginare un così ampio schieramento di forze avverse. Però potrebbero farcela una lunga fila di transenne che rimarrebbero utili anche per il resto dell'anno. Una volta messe le transenne, potrebbero essere fatte delle navette dai parcheggi del Warner Village e della Coop di Ponte a Greve, per fare un esempio. Meno traffico e meno stress per tutti.

Ma se è venuto in mente a me, com'è possibile che non sia venuto in mente a qualcun altro?
postato da: patrillo alle ore 07:30 | link | commenti
categorie: dove passo , impercorribilitÃ