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i pazzi siamo noi, ciclisti urbani a Firenze !? .... unofficial blog

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giovedì, 28 giugno 2007

La vergogna di Orsanmichele
    
Tempo fa il mio grande amico Varrasi, capogruppo dei Verdi in Consiglio Comunale, ha giustamente fustigato una delle più pericolose fonti di degrado a Firenze: le biciclette allucchettate alla balaustra intorno ad Orsanmichele.
 
Non lo ha detto certo bisbigliando, anzi ha parlato dall'alto della sua carica di presidente della Commissione consiliare sulla Vivibilità Urbana.
 
Ho anche saputo che certi personaggi abituati ad intralciare il traffico di Firenze circolando in bicicletta lo hanno malamente attaccato per la sua coraggiosa presa di posizione.
 
Avevo già in passato preso serie misure contro questa grave forma di degrado, per es. con la mia campagna "Amo Firenze" (soprannominata ingiuriosamente da certi personaggi "Odio le bici") e con le periodiche razzie da parte dei Vigili Urbani. In tal modo siamo riusciti ad eliminare oltre un migliaio di questi protagonisti della paralisi del traffico.
 
Non posso perciò esimermi dal portare le prove visive della devastazione vergognosamente causata al centro storico:
 
Il ciclo-degrado a Orsanmichele
 
 
"CioniOdiaLeBici"
postato da: CioniOdiaLeBici alle ore 18:39 | link | commenti (3)
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mercoledì, 27 giugno 2007

Firenze pedonalizzata

Firenze fece notizia, secoli anni fa, con la cosiddetta "zona blu". Sui quotidiani di mezzo mondo apparve la roboante definizione di "città senz'auto". Sicuramente era una mezza verità anche allora, ma in ogni caso adesso è una bufala colossale.

Via della Vigna Nuova: all'ingresso da via Tornabuoni un bel cartello dice "Area pedonale", poi sotto specifica che consente il transito solo ad Ataf e taxi, oltre allo scarico merci fino alle 9,00 del mattino. Quindi in altri orari ci potrebbero passare solo pedoni e ciclisti secondo l'avito Codice della Strada. Magari qualche disabile che deve andare proprio lì. Sicuramente nessun mezzo privato, tipo motorini, furgoni, berline, utilitarie, SUV ("Stupid Unesufel Vehicle", vedi nota a piè di pagina) ...

 Qui sotto due immagini scattate di giorno lavorativo intorno alle 19,30:  

Area pedonale di Via della Vigna Nuova ...
pussa via pedone!!!
la carica dei motorini ...

La carica dei bufali davanti a Palazzo Davanzati

Avranno il permesso, mormorerà qualcuno in vena di buonismo automobilistico.  Osservando bene dalle strisce pedonali all'imbocco su via Tornabuoni (e beccandosi sgassate e strombazzamenti) si notano:

  • un certo numero di contrassegni di residenti nel centro, che comunque di lì non ci possono proprio passare
  • svariati constrassegni invalidi, con alla guida giovanottoni palestrati e abbronzati con occhiali da sole e senza nonne o zie
  • "artigiano - riparazione urgente" in buon numero, magari su decapottabili
  • qualche berlina blu con lampeggiatore sul tetto tipo telefilm americano
  • furgoni e camioncini in ritardo di circa 7-8 ore per il carico/scarico
  • molti veicoli senza nessun genere di contrassegno
  • ovviamente orde di motorini che sicuramente transitano in abuso

Un flusso ininterrotto, tutti i giorni e a tutte le ore, degno di una highway californiana, un puzzo asfissiante, un rumore assordante, e guai ad avventurarsi ad attraversare la strada.

Se poi uno vuole togliersi la soddisfazione provi a chiamare il centralino della Polizia Municipale (055-328-3333) o chiedere l'intervento di un Vigile che passa proprio di lì o nelle vicinanze. Sarà da ridere (o da piangere, forse)

Leon Battista Alberti assiste attonito ...

Nota del redattore:

("Stupid Unesufel Vehicle")

 

postato da: ODYSSAEUS alle ore 12:33 | link | commenti (1)
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venerdì, 22 giugno 2007

Fermate i ciclo-islamici!!!

La storia a monte: per uno scavo di circa 2 metri x 3 per conto di Fiorentinagas, davanti alla scuola di viale Lavagnini, i Vigili Urbani chiudono 300 metri di pista ciclabile senza alternative. Di fronte al nostro reclamo, per l'insensatezza (300 metri per uno scavo di 2), all'indicazione che c'è un voto del Consiglio Comunale che prevede invece le deviazioni etc. ci si trincera dietro i soliti "motivi di sicurezza". Rimaniamo basiti, se ce ne fossero stati come mai non è stato chiuso il transito ai pedoni (30 cm più in la), o magari evacuata la scuola?

Ebbene la nostra sfiducia nei solerti tutori della sicurezza stradale era infondata, ed infatti emerge l'inquietante retroscena: eccolo qui!! 


i tutori dell'ordine vigilano sui bravi cittadini

 lo sbarramento anti-ciclokamikaze

Correva l'anno 2007, nel giorno del signore 6 del mese di marzo (quello delle Idi, NdR)

Fonti ben informate ipotizzavano che alcuni pericolosi kamikaze islamici, forse mimetizzati da innocui ciclisti urbani, o forse con la complicità di alcuni di essi, intendessero mettere a segno un efferato attentato dei più orripilanti. Bersaglio era la triplice scuola (materna-elementare-media) di viale Lavagnini.

Il loro diabolico piano prevedeva, come prima mossa,  il sabotaggio di una conduttura del gas sotterranea davanti alla scuola stessa. Una volta creata una sacca di gas uno di questi fanatici avrebbe inforcato la bicicletta di buon mattino e, all'incirca all'orario di entrata in scuola, dopo un avvicinamento tattico in sella, si sarebbe portato sopra alla conduttura del gas precedentemente lacerata.

A quel punto, col solo attrito della catena sul rocchetto, avrebbe innescato una terrificante esplosione. Vittime sarebbero state le innocenti creature e le loro belle mamme nel fiore degli anni. Qualcuno mormora che, forse per compiacere i loro simpatizzanti nel mondo del cicloattivismo, la sfera di fuoco innesacata dai kamikaze islamici avrebbe carbonizzato anche un certo numero di fuoristrada e berline in doppia e triplice fila davanti alla scuola, intenti a far scendere i preziosi pargoli, per non esporli ai rischi della vita e della strada.

Una serie di intense attività di intelligence condotte da un nucleo speciale dei Vigili Urbani e le realtive misure preventive hanno però fatto fallire il piano.

La Fiorentinagas, prontamente avvertita, ha simulato uno scavo urgente di circa 2 metri davanti alla scuola.

Il contrasto decisivo dell'orrendo massacro è ovviamente venuto dall'eroico nucleo dei Vigili Urbani che, con il supporto tecnico della Santa Corporazione Autopaladini Fiorentini, ha improvvisamente chiuso con sbarramenti anticarro tipo "Nassiriya" la pista ciclabile per l'intero isolato (circa 300 metri).

Il nucleo dei ciclo-kamikaze, colto di sorpresa dall'inaspettato sbarramento, ha tentato di aggirarlo immettendosi in viale Lavagnini, per raggiungere lo stesso il bersaglio - ma è stato stritolato da una squadriglia di SUV "Stealth" con l'appoggio tattico ravvicinato di una flottiglia di scooter e il supporto a distanza di gas nervini emessi dalle marmitte di furgoni diesel abilmente occultati in zona. 

Alla fine dell'operazione si contano fra i ciclo-kamikaze 5 morti, 7 feriti (di cui 3 in prognosi riservata) fra i loro basisti e una raffica di arresti su cui per ora viene mantenuto il più stretto riserbo.

Tutti illesi i membri dell'unità speciale dei Vigili Urbani, degli scolari di varie età e soprattutto della schiera di auto in sosta abusiva davanti alla scuola, con alla guida affascinanti signore dalle scollature mozzafiato e qualche amorevole padre-manager.

Ansia Press - tutti i diritti riservati

 

 

 

postato da: ODYSSAEUS alle ore 21:24 | link | commenti (1)
categorie: dove passo
giovedì, 21 giugno 2007

Chiedo asilo



Sembra sciocco ripeterlo, ma la Provincia di Bolzano è molto attenta ai cicloturisti, che si tratti di cicloturisti, sportivi da corsa o da MTB. E "intermodalità" con i mezzi pubblici pare essere la parola d'ordine.

Dopo la chiusura come “ramo secco” nel ‘90, è stata riaperta la linea ferroviaria Malles-Merano, che attraversa tutta la Val Venosta. Alle stazioni è possibile noleggiare la bici e/o, ovviamente, portarla in treno. Tutta la valle ha la sua brava pista ciclabile, spesso in mezzo ai meli: è un tratto della "Via Claudia Augusta", un percorso che ripercorrendo l'antica strada romana parte da  Donauwoerth (Germania) e arriva ad Ostiglia e Altino, grazie alla biforcazione che si trova intorno a Trento, passando dall'Austria.

Verso est, la Val Pusteria è percorribile in bici, grazie a piste ciclabili e strade campestri, ed è possibile appoggiarsi anche qui alla linea ferroviaria.
In più, in estate, nel comprensorio dell'Alta Pusteria (Dobbiaco, San Candido, Sesto, ecc.) è possibile portare la bici anche sul pullman di linea. Dalla Val Pusteria è poi possibile andare in Austria sulla ciclopista della Drava, fino Lienz e oltre. Un ottimo esempio di cooperazione transnazionale. Invece da noi è complicato mettere allo stesso tavolo tecnici e amministratori di due comuni confinanti per creare una ciclabile che attraversi entrambi i territori...

Non sto a dire che i treni locali della Provincia (l'anno scorso ne ho presi un paio, proprio quelli dei pendolari: il pavimento dei vagoni sembrava bagnato, e invece... era lucido!) sono impeccabili: puliti e ordinati. Eppure fuori c'è lo stesso logo FS che abbiamo qua...

Insomma, tutto questo cosa significa? Che l'Alto Adige è pieno di ciclisti, tutti i giorni e dappertutto. E' un gigantesco velodromo a cielo aperto... e voi, in quale Provincia vorreste pedalare?
postato da: patrillo alle ore 07:41 | link | commenti (1)
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mercoledì, 20 giugno 2007

Le Terme del Tranvai



Messaggio promozionale

In un incantevole parco secolare sono stati inaugurati da alcune settimane gli impianti delle Terme del Tranvai. Studiate in ogni minimo particolare per arricchire il vostro benessere, le Terme del Tranvai possono vantare una professionalità di eccellenza degli addetti che si fonde con le proprietà terapeutiche, riconosciute fin dall'antichità, delle applicazioni di fanghi e acque.
Circondati da una splendida cornice arborea, sarà possibile passeggiare all'interno dello storico parco e scegliere la cura più adatta alla propria salute.

La specificità delle Terme del Tranvai, per questo motivo famose in tutto il mondo, è l'applicazione dei fanghi. Questi fanghi infatti hanno la particolare proprietà di stimolare e potenziare le funzioni cerebrali fin dalla prima applicazione. Anche i cervelli più rimbambiti potranno senz'altro trarre giovamento da queste cure e iniziare poco dopo a riflettere in maniera approfondita.
Le Terme del Tranvai, indicate per tutti ma in special modo per pedoni e ciclisti, stimolando la riflessione metteranno concretamente nel cervello degli ospiti la sensazione di sentirsi un po' presi in giro ascoltando o leggendo le dichiarazioni di qualche amministratore locale che utilizzi le parole "mobilità alternativa", "priorità agli utenti deboli", "decoro urbano", "servizio ai cittadini".

Un benefico effetto secondario, ma da tenere ben presente, è la capacità di questi fanghi, prezioso dono della natura, di aprire gli occhi di coloro chi si sottopongono a questa cura benefica e salutare.
Le Terme del Tranvai potranno, grazie alle cospicue e continue applicazioni dei fanghi, spostare le opinioni politiche dei propri clienti e muoverle altrove, con effetti imprevedibili.

Venite anche voi alle Terme del Tranvai. Sarà un'esperienza indimenticabile per il vostro senso civico e la vostra salute mentale.

Le Terme del Tranvai sono nel viale degli Olmi a Firenze, e restano aperte tutti i giorni, specialmente in caso di pioggia.
postato da: patrillo alle ore 07:38 | link | commenti (2)
categorie: dove passo , autocrazia
martedì, 19 giugno 2007

Decoro sì, decoro no 4



Vorrei porre all'attenzione ai puristi del decoro questa situazione. Da mesi, a due passi dal Duomo, ci sono delle biciclette attaccate ad una strana struttura metallica. Forse si tratta di una creazione di pop-art o forse di metallurgia trascendentale.

Ecco, lo scandalo è vedere come qualcuno continui ad attaccare delle biciclette ad un'opera così interessante. E nessuno fa niente. Il rispetto della bellezza cittadina calpestato dai soliti ciclisti arroganti e presuntuosi che, con la scusa di avere dei mezzi già a norma EURO 6, pretendono di fare quello che gli pare...

Come dite? Quella è una rastrelliera? Ma siete sicuri? E chi l'ha disegnata? Un maestro del cinema horror?
postato da: patrillo alle ore 07:43 | link | commenti
categorie: dove la metto
lunedì, 18 giugno 2007

Se n'è accorto anche lui



"L'aria nel Paese si è fatta irrespirabile", ha detto il Presidente del Consiglio.
E' vero, e meno male che se n'è accorto.

Noi ciclisti cittadini lo sappiamo da un pezzo. Lo sanno anche medici ed esperti. Una elaborazione di Legambiente che è finita sui giornali pochi giorni fa mostra come in 74 capoluoghi italiani ben 43 abbiano sforato, negli scorsi cinque mesi, il limite dei 35 giorni massimi di superamento del limite delle PM10. Firenze colleziona 39 superamenti (viale Gramsci).

Il Presidente del Consiglio si riferiva ad un altro tipo di aria, ma la mia preoccupazione è per quella che respiriamo in ogni istante. E se anche lui, famoso e appassionato ciclista, usasse la bici più spesso in città piuttosto che sulle Dolomiti, si preoccuperebbe di più anche lui per quell'aria...
postato da: patrillo alle ore 07:34 | link | commenti
categorie: hanno detto, autocrazia
venerdì, 15 giugno 2007

Uno al dì



Qualcuno, scaramanticamente, metterà le mani su qualcosa che lo rassicuri, a scelta, ma non credo che possa servire a un granché.

In questi giorni sui giornali si è parlato dei ciclisti vittime della strada, con cifre paurose. Si parla di oltre 300 ciclisti morti ogni anno, di cui la metà ha oltre 65 anni. Ma non mancano i bambini (15, da 0 a 14 anni).
Ma se il numero dei morti, in questa macabra contabilità, negli ultimi anni è oscillato tra i 329 (2003), i 300 (2004) e i 317 (2005), quello che pare essere un trend in continua crescita è quello del numero dei feriti, in costante aumento dagli 11.249 del 2003 ai 12.476 del 2005.

Sarebbe interessante riuscire a capire le cause di tutto questo, ma con le mie nozioni di statistica e sociologia "da sellino", potrei dire che tutto questo potrebbe essere il frutto di auto sempre più sicure per chi le usa (e pazienza per il mondo esterno), sempre più veloci, pesanti e ingombranti. Il tutto farcito da un traffico che, lo sappiamo, è ogni giorno più caotico e da una sorta di superficialità che si ha mettendosi al volante come se si fosse alla plancia di un videogame.
postato da: patrillo alle ore 07:04 | link | commenti
categorie: che si fa , autocrazia
giovedì, 14 giugno 2007

Zero in condotta (ambientale)



Quando si dice il caso. Passo in piazza Ognissanti, sgrano gli occhi e... "Mi è semblato di vedele Lenato Zelo"
A bordo di un gippone scortato dalla polizia quello che sembrava proprio il Renato nazionale è partito verso, immagino, il suo concerto.

Forse tutti non sanno che il bravo cantante in questione possiede un gigantesco gippone Hummer.
Cos'è un Hummer? E' un gippone derivato dai mezzi dell'esercito americano. Pesa oltre tre tonnellate, è alto due metri, fa 4 o poco più con un litro (se va bene).

Può essere davvero utile per qualcuno che nel fine settimana ha intenzione di invadere un Paese del Medio Oriente, ma la necessità di averne uno per andare in via Ghibellina o in via Ginori mi resta oscura...
Piuttosto, c'è da chiedersi cosa ci fa, nonostante l'ordinanza anti-SUV, il gippone in piazza Ognissanti...

Per festeggiare, ecco una bella canzone. Tirate fuori gli accendini, please...



Il cielo (sopra al gippone)

Quanti gipponi sotto questo cielo
c'è una coda lunga, e son fermi lì
se tu vuoi, lo sai, sul marciapiede lasciarlo potrai
tanto alla fine, lo sai... ti lascian stare

Quanti incidenti sotto questo cielo
è un mezzo camion e non lo sai
quando sulle strisce troppo vicino ti arriverà
di te restan polpette sotto… il cielo

Quanti cialtroni sotto questo cielo
sgommano arroganti davanti a te
sembrano i padroni, è tutta loro la città
ma noi vogliam vedere ancora... il cielo

Quanti fumi riempiono il cielo
Polveri sottili respiri un po'
quattro al litro fai, ma non ti vergogni, non lo spegni mai
falla finita, scendi e guarda... il cielo
postato da: patrillo alle ore 08:10 | link | commenti (1)
categorie: autocrazia
mercoledì, 13 giugno 2007

Il pescecane



Che dire? La strada è lo specchio della nostra società, che lo vogliamo o no.

Leggendo la cronaca dei giornali, bisogna essere pronti a tutto. Si va dal tipo sulla Golf che va a oltre 100 all'ora sui viali e una volta fermato dai vigili gli chiede candidamente "ma siete sicuri che il vostro autovelox funzioni?". Oppure, il motociclista fotografato a velocità folle che poi dichiara che a guidare la moto era suo padre. Ottantenne, e pure ricoverato in ospedale. Negli anni scorsi è toccato leggere pure che una deputata guidava velocissima dichiarando ai vigili urbani di Roma che aveva una "urgente riunione".
Infine, fresca fresca, la trovata geniale del senatore che si è fatto accompagnare in TV con un'ambulanza per evitare il traffico.

Questo è il senso civico nazionale, e così viene giustamente rappresentato.
postato da: patrillo alle ore 07:46 | link | commenti
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