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i pazzi siamo noi, ciclisti urbani a Firenze !? .... unofficial blog

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venerdì, 28 settembre 2007

Zona a Traffico...



Se la ZTL è un colabrodo, a che serve vantarsi di avere quella più estesa d’Europa?
Val la pena di domandarselo, perché in tutte le classifiche di “vivibilità” urbana contano i numeri dichiarati, mica quelli effettivi... e se qualcuno crede ancora che via Cavour sia un’area pedonale... beh, scriva anche una letterina a Babbo Natale, magari gli porta qualcosa tra tre mesi.

Mentre la nostra città, secondo qualche assessore, è tenuta in scacco da una cinquantina di lavavetri, in un paio d’ore di un giorno qualsiasi transitano 1700 mezzi non autorizzati in via Martelli, strada che, come la Berlino del muro, è divisa in due da una riga che separa una corsia preferenziale dall’altra che è area pedonale.
Facendo due conti, 1700 mezzi in due ore significano un transito (abusivo) ogni 4 secondi, oltre a quelli autorizzati (bus, taxi, polizia, ecc.): potremmo chiedere di inserire via Martelli nel Guinness dei primati come area pedonale più trafficata del mondo.
Alla nostra città viene invece elargito il premio dall’Associazione Città Ciclabili (e viene da chiedermi come possa essere accaduto, oppure dove sono stato finora per non accorgermi di niente, o se esista un’altra città chiamata Firenze nell’Arizona o nell'Ontario con cui la giuria si sia confusa), mentre al cittadino ciclista non resta altro che rimboccarsi le maniche (e il gambule destro dei pantaloni nel caso non ci sia il carter sopra la catena) e buttarsi nella bolgia del traffico.

Il cammino della liberazione è ancora lungo, ma ce la possiamo fare.
Il prossimo passo è sabato 29 settembre, con ritrovo alle ore 11.00 in piazza della Libertà.
Dopo cinque giorni veri senz’auto passati tra l’Alto Adige, l’Austria e la Germania, ritrovarmi nel caos primordiale di questa città mi intristisce. Proviamo a farci vedere sabato mattina.
E’ consigliato, ma ovviamente non obbligatorio, portare un colapasta o un colino di qualsiasi dimensione, che ricordi a tutti che un’area a traffico limitato ridotta a colabrodo non serve a nulla.
postato da: patrillo alle ore 07:32 | link | commenti
categorie: che si fa , autocrazia
giovedì, 27 settembre 2007

Pedonale sarà lei 2



Sono passati solo pochi giorni, ma non l'ho scordato: sul viale dell'Aeronautica, alle Cascine, è stato "pizzicato" un tizio che andava a 120 km/h.
Quel viale è pedonale, e gli autorizzati possono andare al massimo a 40 km/h, ed è curioso che i vigili vadano a fare dei controlli di velocità nel mezzo di un'area pedonale: non è comico? Mi tocca dire "meno male che ci vanno ogni tanto"...

Per anni l'ho percorso in bici per andare al lavoro, ma davvero sembrava, forse in omaggio alla scuola aeronautica, una pista di collaudo per jet.
Il tutto viene facilitato dal fatto che lo "sfondo" naturale del viale, in via del Barco, invece di essere bloccato da una catena come previsto lascia il transito costantemente libero, con buona pace per i cartelli di divieto.
L'apoteosi si raggiunge nei giorni delle corse al trotto, dove gipponi e macchinoni invadono l'area del parco parcheggiando ovunque.

Allora, cari assessori al trafficambiesicurezza, vi decidete a far qualcosa per rendere il parco ai cittadini bipedi piuttosto che a quelli tetragommati e bigommati a scoppio?
postato da: patrillo alle ore 07:58 | link | commenti (1)
categorie: dove passo , autocrazia
mercoledì, 26 settembre 2007

Meglio così



Da mesi ormai piazza Strozzi è stata (abbastanza) pedonalizzata. A parte qualche mezzo di cantiere o di artigiani che lavorano al Palazzo Strozzi, le auto rimangono solitamente fuori dall'apposita recinzione. E' molto più bella senza lamiere metalliche, no? e pensare che anche prima era area pedonale, solo che con una classificazione differente, quindi le auto potevano entrare.

Curioso, no? In questa città ci sono aree pedonali dove possono entrare le auto e anche aree pedonali a senso unico. Forse è arrivato il momento di chiedere aree pedonali e basta: ma non enclavi staccate dal resto della città dove far pascolare gli auto-scuteristi temporaneamente a piedi, ma aree vitali, dove si possa camminare per andare da un posto all'altro, non solo girellare a guardare vetrine.
postato da: patrillo alle ore 09:05 | link | commenti
categorie: varie ed eventuali, che si fa
mercoledì, 19 settembre 2007

Io centro




Sabato prossimo sarà la giornata europea senz’auto. In città viene proposto di ritrovarsi in piazza della Libertà alle 11.00 per poi confluire in quella meravigliosa area pedonale che è via Martelli.
Il motivo lo sappiamo: le aree pedonali spesso e volentieri sono tali solo sulla carta (o sui cartelli). Solo una sorveglianza di tipo “militare” come quella dell’area del consolato americano riesce ad impedire transito e sosta abusivi.

E' curioso ritrovarsi tutti gli anni a chiedere quello che ci spetta, almeno secondo i documenti e le normative. Qualcosa si muove, è vero, ma sempre troppo lentamente, oppure mai come ci sembrerebbe necessario.
L’invito è quello di partecipare a questa manifestazione, di esserci numerosi, volenterosi e operosi, perché non siamo mai abbastanza rumorosi.

Io, per una serie di coincidenze, incombenze e scadenze farò la mia giornata senz’auto lontano da Firenze. Anzi, addirittura farò alcuni giorni senz’auto. Con alcuni amici, giovedì partiremo in bici da Merano per arrivare a Monaco la domenica dopo. Un viaggio a cavallo delle Alpi per un buon tratto della “Via Claudia Augusta” tra Alto Adige, Svizzera e Austria per poi deviare in Germania verso la capitale bavarese.

So già che tutto questo non mi farà piacere, perché vedrò cose (se non pioverà troppo) ciclisticamente avanzate e lontane anni luce dal panorama che abbiamo intorno: vorrà dire che mi porterò un digestivo per calmare il bruciore di stomaco...
postato da: patrillo alle ore 08:25 | link | commenti
categorie: varie ed eventuali, che si fa , autocrazia
martedì, 18 settembre 2007

Davvero lo smog fa male?



In Giappone dopo 11 anni di battaglie legali, alcune centinaia di malati di asma hanno vinto, con un accordo extragiudiziale, una causa contro governo e sette case automobilistiche giapponesi. Sì,  si sono visti riconoscere il nesso tra la loro malattia e il traffico automobilistico.

Un interessante analisi del "Sole 24 ore" di sabato scorso spiega come sia difficile, in Italia, riuscire ad avere la meglio sulle case costruttrici di auto: i loro "prodotti", anche se emettono sostanze tossiche, rientrano nei parametri normativi, quindi tutti gli eventuali danni sono "a norma di legge".
Quella che potrebbe essere la sola negligenza delle case costruttrici, secondo l'articolo, è quella di ritardare la diffusione di auto con motori non inquinanti o di non investire a sufficienza in ricerca.

Per il cittadino (cioè io) il risultato è comunque il rischio di prendere qualche insana malattia causata dal traffico.
Da noi lo dicono molti studi di associazioni, enti e così via, ma ancora manca il salto finale: trovare i responsabili, che siano industriali e/o politici. Sappiamo che lo smog fa male, ma sembra che sia lì da sempre, come se niente e nessuno ne producesse alcunché...
postato da: patrillo alle ore 07:42 | link | commenti (1)
categorie: che si fa , autocrazia
lunedì, 17 settembre 2007

Decoro sì, decoro no 6



Metti che un giorno passi su un lungarno, e alla tua sinistra (o destra, dipende dalla direzione del moto) ci sia una bella piazza pedonale.
Metti che il giorno dopo passi di nuovo di lì e ti ritrovi una sorta di tabellone che oscura la facciata della chiesa di Ognissanti.

Non è questo il luogo per parlare male (o bene?) di una multinazionale del mobile, ma senz’altro potrei rilanciare la domanda: cos’è bello e cos’è brutto?
Una città d’arte piena di tabelloni pubblicitari, per me, è brutta, molto brutta.
Direi volgare. Rendiamoci conto, la famosa delibera con il divieto di accesso dei gipponi al centro storico (ha mai funzionato secondo voi?) nasceva dal fatto che queste enormi automobili (o piccoli camion, a voi la scelta) coprivano la vista.

Che dire allora di questa dilagante pubblicizzazione in città? In Tv, quando arrivano i “consigli per gli acquisti” si cambia canale, si fa una telefonata o si va a far pipì. In città no, si inquina visivamente lo sguardo di ciascuno. Io non ne sento il bisogno.
Settimane fa il sindaco di San Paolo del Brasile ha fatto eliminare la pubblicità dalle strade e dai muri. Da noi?
postato da: patrillo alle ore 07:43 | link | commenti (3)
categorie: varie ed eventuali, che si fa
sabato, 15 settembre 2007

In quel di Palermo ...

... si raccomandano alla Patrona Santa Rosalia, forse noi dovremmo implorare S. Zanobi o S.Giovanni.

O forse sarebbe più sensato rivolgersi al molto più pragmatico, moderno e potente S. Graziano e al suo braccio armato S. Bartolino?

Eh già, perchè noi le isole pedonali, teoricamente, le abbiamo già. Peccato che siano solo sulla carta "pedonali".

E un pò di piste ciclabili, ehi, abbiamo pure quelle ... ehm ... insomma ...




postato da: ODYSSAEUS alle ore 20:56 | link | commenti
categorie:
venerdì, 14 settembre 2007

No T.A.B. 16



Da piccoli ci raccontavano le favole, e a noi piacevano tutte quelle storie che, prima piene di colpi di scena, avevano un lieto fine.
Le storie che ci hanno raccontato sulla tramvia chissà se avranno un lieto fine. Ma se il buongiorno di vede dal mattino (mattino inoltrato, direi, visto quanto tempo che è passato dall’inizio dei lavori) siamo messi male.

La foto è recentissima, il riquadro mostra la simulazione di quello che qualcuno pensava di donare alla cittadinanza tutta. Ne avevo già parlato una volta, descrivendo il paesaggio della simulazione come il frutto di un bombardamento atomico.

Guardate il riquadro di simulazione: siamo in via Foggini, e le due corsie presenti prima dei lavori  sono presenti di nuovo. Misteriosamente il simulatore non ha pensato che tutte le auto che venivano parcheggiate lì prima dei lavori avrebbero dovuto trovare una nuova sistemazione. No, non ci ha pensato. Ha creato un paesaggio meraviglioso, senza auto nè motorini.
La realtà è quella che si vede bene già oggi nella foto, senza bisogno di aspettare l’inaugurazione della tramvia: le auto si parcheggiano sul marciapiede. Altro che riqualificazione. E pensare che gli uffici competenti hanno sempre detto che per le ciclabili, su quella strada, non c’era posto.

Da incorniciare anche la delicatezza con cui i progettisti hanno arretrato i lampioni rispetto al bordo della strada: in questo modo gli automobilisti posso parcheggiare sul marciapiede con tutto comodo.
E se un giorno, chissà, la speranza è l’ultima a morire, nessuno parcheggerà più sul marciapiede, i pedoni si troveranno questi bei pali d’acciaio proprio davanti al naso.

Prima i mezzi pubblici, siamo d’accordo. Ben venga la tramvia, ma a bischero no.
postato da: patrillo alle ore 07:07 | link | commenti
categorie: no tab
giovedì, 13 settembre 2007

500,4



Chissà perché. Il Presidente della Provincia ha acquistato una nuova 500, che userà (come auto blu) al posto della gigantesca Lancia Thesis. Come segno di "sobrietà e normalità".
Alcuni consiglieri di opposizione hanno invece detto che la nuova auto ha sostituito solo una vecchia Punto.

Curioso. Per risparmiare, poteva tenere la vecchia. Eppoi, perché proprio la 500, quella che è stata definita "l'i-Pod" della Fiat? Forse perché è davvero un'auto che, almeno per questi mesi, sarà al centro dell'attenzione?

Se proprio voleva dare un segno di normalità e sobrietà, poteva comprare una Panda a metano: sarebbe costata meno e avrebbe emesso meno sostanze inquinanti.
Oppure, avrebbe potuto prendere un bell'abbonamento ATAF, così se davvero è necessario multare l'azienda di trasporto pubblico, lo potrà fare a ragion veduta, pardon, viaggiata.
postato da: patrillo alle ore 07:40 | link | commenti
categorie: hanno detto, autocrazia
mercoledì, 12 settembre 2007

Pericolo pubblico



[ANZA] - 12 SETTEMBRE - Ancora un giro di vite da parte dell’Amministrazione. Dopo aver preso di petto il “problema lavavetri” prima togliendo i semafori e riempiendo di rotonde la città e poi con una discussa ordinanza, ecco che praticamente grazie alla stessa è possibile ampliare i soggetti e i comportamenti che creano disagio e paura tra i cittadini punendone in modo esemplare gli autori. Non c’è nessun passo indietro, anzi: si va avanti a tutta forza.

“E’ l’ora di finirla con questo buonismo per tutte le stagioni”, è stato detto. “Ci hanno contestato dicendo che abbiamo colpito i soli lavavetri e che ci sarebbe ‘ben altro’ da fare. Ecco, l’abbiamo fatto. Questa nuova ordinanza, nata da un copia-incolla della precedente, va a colpire ancora chi infastidisce i cittadini, crea difficoltà alla salute pubblica e rende pericoloso il transito degli automobilisti.”.
E’ con la tranquilla spavalderia di chi sa di aver fatto una scelta importante che vengono indicati i nuovi obiettivi dell’operazione “piazza pulita”: le zanzare.
“A differenza dei lavavetri, che prendono di mira soprattutto anziani e donne sole, le zanzare tendono ad essere aggressive con chiunque, dal bambino fino allo scaricatore dei mercati generali. Si tratta quindi di un problema sociale di una certa gravità, e noi siamo qui per debellarlo”.

Secondo gli amministratori, le zanzare sarebbero la vera emergenza cittadina: aggrediscono per un nonnulla anche i bambini, pure in posti molto affollati, restando coperte da una indifferenza diffusa. Contrariamente altri soggetti, le zanzare non ti lasciano andare neanche se gli dai un biglietto da cinque euro. Inoltre, la salute pubblica viene minacciata dalla negligenza delle stesse zanzare che non usano aghi monouso, per rispettare l’igiene, ma insistono nel fare prelievi su più soggetti con lo stesso ago, in spregio alle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Oltre a tutto questo, è stato spiegato, le zanzare sono molto pericolose per la circolazione veicolare. Se riescono ad entrare nell’abitacolo di un’auto, iniziano a svolazzare e l’incauto autista, nel tentativo di difendersi, dà delle manate a destra e sinistra non curandosi del fatto che l’auto continua a viaggiare.
Ultimo e grave problema, anche se grazie a questo è possibile individuare un reato penale, le zanzare spessissimo si introducono delle abitazioni delle ignare vittime, commettendo una palese violazione di domicilio.

La cittadinanza, di fronte a questa nuova iniziativa, si è spaccata in due parti: la prima si è dichiarata favorevole, l’altra ha le zanzariere alle finestre.
postato da: patrillo alle ore 07:44 | link | commenti
categorie: varie ed eventuali