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Con i nostri botta e risposta, urli, dossier, filmati sul centro di Firenze, e anche un pò di rastrelliere o attraversamenti con fondo rosso, ho sentito improvvisamente che, per parafarasare Godard, l'Olanda è vicina, per noi. Per altri un pò meno.


Quella pista ciclabile strozza via Villamagna
Nel Quartiere 3 è il momento delle piste ciclabili.
Sembra che parli di qualche fenomeno da baraccone ...
Si va avanti ad oltranza, non importa come, non importa a danno di chi.
A favore di chi non viene neanche preso in considerazione.
Si sa, nel nostro quartiere le strade sono quelle che sono e non si possono fare miracoli. La scelta più clamorosa riguarda via Villamagna: nell’ultimo tratto la strada si restringe radicalmente, a causa di un gruppo di case che fuoriescono dalla linea stradale destra. La soluzione più congrua e razionale sarebbe stata far passare la pista nel parco dell’Albereta con uscita al ponte da Verrazzano,
Ah ecco, film già visto: i ciclisti vadano dove non disturbano, tanto hanno tempo da perdere, gironzolano da un convegno ad una manifestazione. Mica come la gente che in macchina deve lavorare!
ma l’assessore all’ambiente è stato irremovibile e si è mostrato sordo anche alle perplessità espresse dal vicepresidente del Quartiere 3.
Lode all' Assessore, una volta tanto, avendolo mazziato non so più quante volte.
Interessante il riferimento al Quartiere 3, uno dei più assatanati ostacolatori della ciclabilità e di ogni vago tentativo di intaccare lo status quo auto-centrico e il traffico soffocante (vedi nota in fondo).
Un classico, ma la bufala mancava proprio: su Lungarno Ferrucci non andrà perso neanche mezzo posto auto (sacro e intoccabile!), ci sarà un semplice arretramento con modestissima riduzione di carreggiata.
Insomma, Firenze non è Vienna e la sua struttura non sopporta questi interventi per le piste ciclabili se non al prezzo di stravolgere il traffico stradale e pedonale e di scontentare la maggioranza dei fiorentini. Evidentemente i nostri amministratori tentano di “fare le nozze con i fichi secchi” e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Firenze non è Vienna, ed infatti e più adatta alla mobilità in bici: clima, dimensioni e distanze, altimetrie, praticamente ideale per sottrarre grosse quote al devastante traffico motorizzato, con vantaggi per tutti. E' questo che si intende per "stravolgere il traffico stradale etc."? Saranno tutti scemi in Europa a ricavare piste ciclabili dovunque e in ogni luogo?
- dopo qualche sbraitamento di una decina di bottegai, hanno soppresso la ciclabile nel controviale di viale Europa per farci posti auto.
- nel progetto nuova Coop, anni fa, neanche gli è passato per la testa di prevedere un tratto di ciclabile, rastrelliere etc.
