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i pazzi siamo noi, ciclisti urbani a Firenze !? .... unofficial blog

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venerdì, 30 novembre 2007

L'Assessore al Buonumore 4



Siete tristi? Il capoufficio è insopportabile? Il vicino di casa continua a vedere "Porta a Porta" al massimo volume? Niente paura: basta inforcare una bici e andare in giro per la città.

L'Assessore al Buonumore vi stupirà continuamente con trovate geniali ed esilaranti, pronte a tirarvi su il morale.
Ad esempio in questo caso potete vedere l'imbocco di una ciclabile al semaforo della Fortezza.
Già al primo sguardo mette di buonumore: non è divertente una corsia ciclabile larga un paio di metri o poco più il cui imbocco è ostruito da un interessante struttura metallica che occuperà sì e no mezzo metro di quella già ristretta imboccatura? Solo a pensarci mi vien da sorridere. Altra meraviglia, in questo concentrato di ilarità ciclistica, è quel gustoso scalino che va ad occupare un'altra parte significativa della sezione di imbocco della pista... e che dire dell'altra transenna che pare proprio ridondante con quelle che delimitano il percorso?

Immaginatevi la scena... Semaforo rosso... pedoni sul lato pedonale e ciclisti pure, per evitare lo scalino. Scatta il verde ed è tutto uno scansarsi tra pedoni e ciclisti, a volte pure con male parole... Dall'altro lato, invece, al verde i ciclisti scattano, sorpassano i pedoni in prima fila e si buttano sul lato pedonale che, giustamente, non ha lo scalino...
Questa estate però hanno rimesso tutto a posto: un po' di pittura rossa e blu dovrebbe, secondo alcuni, dividere i flussi... e chi ha le ruote dovrebbe, lo stesso, lanciarsi contro lo scalino...

Strepitoso. Impossibile andare al lavoro arrabbiati o nervosi: tanta dedizione da parte del misterioso Assessore dovrebbe essere premiata. Perché non farlo Sindaco? No, di più: caposcala!
postato da: patrillo alle ore 07:16 | link | commenti (5)
categorie: dove passo
giovedì, 29 novembre 2007

Ciclisti a orologeria



Sembra impossibile, ma in questa città anche dire delle banalità diventa una notizia.
Il Comandante dei Vigili Urbani ha detto, sulla stampa locale, che il traffico sulle strade cittadine (in special modo nell’area di Careggi) è causato non tanto dai cantieri, ma dall’eccessivo numero di auto in circolazione.
Possiamo discutere se siamo o no arrivati alla saturazione, ma una cosa è indiscutibile: oggi o forse domani, con questo aumento continuo delle auto in circolazione, ci arriveremo... perché lo spazio cittadino è quello che è, rigidamente fissato dalla rete viaria. Ma è una banalità, no?
Il Comandante ha proseguito l’intervista invitando i cittadini ad usare il bus e, udite udite, la bici.
E bravo il Comandante. Vedremo se e quanto vorrà aiutare e invogliare i cittadini ad usare la bicicletta... visto che sempre nella stessa intervista parla di automobilisti più disciplinati: ve ne siete accorti? Io ho notato un grande aumento delle invasioni delle aree pedo-ciclabili da parte degli scuteristi e una costante presenza di auto in sosta vietata. E non parlo dei transiti abusivi in ZTL.

Bene, di fronte ad una dichiarazione, mi si perdoni, così banale, un paio di Consiglieri comunali si sono presi la briga di rispondere. Uno invitando a non fare più la tramvia e ad andare tutti in bicicletta (eh, attenzione: prima vi voglio vedere...), l’altro dicendo che non è possibile usare sempre la bici (una scoperta interessante) e che ci sono dottori e infermieri che devono andare al lavoro anche in orari incompatibili con i mezzi pubblici e la bicicletta.
Ora, capisco gli orari incompatibili del bus, ma quelli della bici? Sarei curioso di sapere quali sono gli orari incompatibili per la mia bici: non ho acquistato, a suo tempo, una bici ad orologeria...
Mi consenta: che io sappia, la bici non ha orari incompatibili: basta avere un paio di fari funzionanti.
Se c’è qualcosa di incompatibile con la bici è la gestione della mobilità cittadina e una pessima progettazione e gestione delle infrastrutture ciclistiche. E su questo qualcuno dovrebbe darsi più daffare, che sieda al governo della città o all’opposizione.
postato da: patrillo alle ore 07:03 | link | commenti
categorie: hanno detto, che si fa , autocrazia
mercoledì, 28 novembre 2007

 
IL MONDO ALLA ROVESCIA

Leggere il blog di "Salviamo Firenze", noto sito antitramvia, è assai interessante perchè emergono affermazioni ed esternazioni non filtrate, spontanee. E non si tratta solo degli argomenti anti-tramvia, magari i più strampalati; si scoprono risvolti inquietanti del "pensar comune". Eccone un esempio, con qualche mio grassetto


Mi scuso in anticipo ma vuoi negare un problema imponendo a tutti (o molti)di rottamare le auto. Ormai le auto ci sono e non da quando il Dominico vuole fare la tranvia. Se il numero di auto immatricolate a Firenze è superiore al numero di parcheggi la colpa è che non ci sono parcheggi adeguati. In tanti ne fanno già a meno per i costi. Prima la tranvia e poi i parcheggi: no, deve essere il contrario. La macchina a chilometri la metti se non ha bambini da portare, disabili o anziani da portare a casa, pesi da portare. ma ci pensi la spesa settimanale da portare a casa con la macchina parcheggiata a km di distanza. Dobbiamo anche non fare più la spesa e farcela portare per farti piacere?
Sulle biciclette mettere seggiolini per i bambini e per gli anziani. O altrimenti dei risciò tipo Cina? Intanto mentre stiamo qui a parlare c'è chi rovinerà noi, le nostre case (valore immobili e vibrazioni su edifici vecchi come il mio), l'ambiente (alberi e comunque inquinamento a meno di non abolire per legge mondiale tutte le auto) e nervi (lavori con tempi infiniti). Tanto noi la tranvia non la vedremo e neanche i nostri nipoti


C'è da mettersi a piangere, specie se non si è in un momento di umore ottimo. Ma è anche interessante:

La misura dello spazio fisico di una città è la disponibilità di parcheggi (sotto casa). E' il mondo che si deve adeguare.

I parcheggi vengono prima della tramvia, e ovviamente di qualsiasi altra cosa, come le piste ciclabili, i passaggi pedonali, i giardini ...

Bambini, spesa  etc. implicano necessariamente l'automobile.

I seggiolini per bambini sulle bici sembrano roba da fantascienza o da terzo mondo (di cui notoriamente fanno parte la Danimarca, l'Olanda, la Svizzera ...)


La chiusura poi è un bel concentrato di leggende: deprezzamenti case, vibrazioni, più inquinamento ... ai posteri la poco ardua sentenza!

 
Su una cosa però il tono scandalizzato fornisce una ottima idea:
i risciò


Potrebbero essere una ottima soluzione per la spesa, per piccoli trasporti, per i rifornimenti merci in ZTL, come taxi (ci sono ormai in tutta Europa), potrebbero anche venir noleggiati, magari dai supermercati o nelle zone commerciali ...







Grazie Francesca, ci hai dato delle buone idee!





   








postato da: ODYSSAEUS alle ore 22:08 | link | commenti (1)
categorie: hanno detto

Nel posto sbagliato



No, non sta cercando le chiavi, né qualche moneta caduta dal portafoglio. Nemmeno qualche porcino per il risotto.

Il tipo in questione sta telefonando e nel frattempo pare cercare qualcosa tra l'erba. Chissà.
Il telefonino ha squillato proprio mentre con il suo delizioso scuter stava imboccando la ciclabile di piazza V. Veneto (ricordate il corridoio dell'assessore Bugliani?): niente di meglio che fermarlo sulla ciclabile ed esporre le proprie teorie e speculazioni al telefonante, girellando sull'erba in cerca del bandolo di una matassa che non c'è.

Come non ci sono quasi mai i vigili urbani a stroncare il flusso degli scuteristi che in quel tratto (pedonale e ciclabile) aumenta ogni giorno di più.
postato da: patrillo alle ore 07:06 | link | commenti
categorie: dove passo , che si fa , autocrazia
martedì, 27 novembre 2007

Empoli, bel sol d'amore

Ho avuto la metafisica esperienza, nel corso di un convegno di Legambiente sulla ciclabilità in Toscana, di ascoltare e conoscere di persona l'assessore alla mobilità di Empoli (tal Cinquini, dei Verdi).
 
Il punto di partenza dell'associazione Empoli Ciclabile era più favorevle del nostro: le loro richieste erano state addirittura inserite nel programma di mandato della Giunta, nero su bianco. E credo che, in completa buona fede, si siano aspettati forse non tutto ma almeno che si iniziasse e si realizzasse qualocsa.
 
In aggiunta c'è da dire che Empoli, oltre ad una certa consolidata diffusione della bici, è anche un terreno ideale per l'intermodalità treno-bici.
 
Ho quindi ascoltato con grande interesse il discorso dell'assessore Cinquini. Lunga arringa sugli effetti devastanti della mobilità auto-centrica, numeri che vengono snocciolati, salute minacciata ... l'attesa sale: aveva cose ben precise nel programma di mandato e cosa ha realizzato? Chiedo bisbigliando agli amici in sala.: NULLA, assolutamente nulla, non 1 metro di piste ciclabili o altro.
 
Mi rimetto ad ascoltare, lo vedo un pò in imbarazzato mentre parla e subito capisco il motivo: sta balbettando pretesti ridicoli per giustificare davanti a quel pubblico una sua pensata geniale inserita del Piano della Mobilità di Empoli: la zona pedonale, anzi ciclopedonale (la chiama così lui) del centro cittadino verrà vietata alle bici ogni sera dalle 16,30 alle 20,00 (sugli orari esatti potrei sbagliarmi) per "favorire lo struscio". 

Con i nostri botta e risposta, urli, dossier, filmati sul centro di Firenze, e anche un pò di rastrelliere o attraversamenti con fondo rosso, ho sentito improvvisamente che, per parafarasare Godard, l'Olanda è vicina, per noi. Per altri un pò meno.

Non abbiamo mai fatto sconti a nessuno, e qualcosa abbiamo ottenuto. Basta non fermarsi, ne a lamentarsi di tutto quello che manca (tanto) ne per gongolare (che sarebbe un pò esagerato)
postato da: ODYSSAEUS alle ore 22:07 | link | commenti
categorie:

Applausi



E' passato un po' di tempo da quando, in provincia di Sondrio, un bimbo di tre anni è stato ucciso da un motociclista che viaggiava a fari spenti, probabilmente anche alticcio, su quella che dovrebbe/potrebbe essere una pista ciclabile.
I due colpevoli (perché erano in due su quel motorino) sono stati prima arrestati e poi rilasciati.
Al rientro a casa di uno dei due, dicono le cronache, c'erano una cinquantina di amici ad accoglierlo quasi come una star.
Le indagini appureranno com'è andata. Ammesso pure che uno non lo faccia apposta ad investire qualcun altro mentre sta viaggiando a fari spenti in motorino, quello che riempie di tristezza è leggere di questo "rientro a casa" da star. Ecco, forse sarebbe stato necessario mettere più delicatezza e sobrietà in tutto questo.
Non sarebbe stato obbligatorio, ma opportuno sì.

Solo pochi giorni fa, a Milano, un bimbo è stato investito da uno scuterista mentre era in bici e attraversava sulle strisce per andare sulla ciclabile sull'altro lato. Niente di grave, in ospedale gli hanno dato otto giorni di prognosi. Però i vigili, saputo che stava attraversando in sella alla bici, hanno pensato bene di fare una multa ai genitori, perché non la stava spingendo a mano. Al motociclista investitore, niente. Mi chiedo a che serve una legge se non a difendere i più piccoli e deboli.
Cosa impareranno i nostri ragazzi da casi come questi?
postato da: patrillo alle ore 06:57 | link | commenti
categorie: che si fa , autocrazia
lunedì, 26 novembre 2007

Il latte fa bene?



Sulla famosa mista ciclabile parcheggia di tutto. Pedoni e ciclisti, forzosamente insieme, ringraziano per essere costretti a passare in un percorso che è già di per sé troppo stretto e che in occasioni come quella mostrata nella foto diventa ancora più difficoltoso.

Nell'attesa che chi dichiarò la provvisorietà di quella pista (oltre un anno fa) giunga finalmente a concretizzare i suoi propositi, mi vien da chiedere: visto questo parcheggio, il latte fa bene al ciclista?
postato da: patrillo alle ore 08:04 | link | commenti
categorie: dove passo , autocrazia
venerdì, 23 novembre 2007

Cinico



Per parlare di un argomento cinico, non posso fare a meno di essere cinico.
Da settimane si parla dei passaggi abusivi in ZTL ad opera di detiene un permesso per disabili nonostante il disabile in questione sia ormai deceduto.
Sembra che tutto questo vada avanti per mesi o anni, prima che qualcuno si accorga di qualcosa.
Pure la Procura cittadina ha chiesto maggiori controlli.
Intanto, vista la noncuranza con cui alcuni viaggiano e parcheggiano con il contrassegno di disabile senza averne diritto, i vigili urbani hanno trovato già alcuni abusi in materia: padri, madri, mogli o mariti defunti da anni sono portati da alcuni automobilisti nel cuore e, a perenne memoria, anche con il loro tagliando arancione sul cruscotto. Una sorta di devozione e sacro ricordo del caro o cara parente, un modo come un altro di ricordare il caro estinto facendo un giro nella ZTL, come magari a lui piaceva tanto, e parcheggiando negli appositi spazi dedicati. A lui (lei) sarebbe tanto piaciuto.

Tutto questo, sia chiaro, non fa altro che peggiorare la vita di chi disabile lo è davvero, e davvero avrebbe bisogno di un parcheggio vicino all'ufficio postale, al supermercato o al cinema.
Mica come è successo a me, che un anno fa, nel parcheggio di un supermercato cittadino, ho visto un gippone parcheggiato nello spazio per disabili. Aveva il famoso tagliando arancione, ma sopra ci è salito solo un semplice giovinastro sgambettante con bermuda e infradito.
Aveva il regolare permesso, ma non aveva nessun disabile a bordo: ha occupato uno spazio che poteva essere utile a chi, davvero, non era in grado di camminare.
postato da: patrillo alle ore 08:32 | link | commenti (1)
categorie: che si fa , autocrazia
giovedì, 22 novembre 2007

Benedetti ciclisti, ci strozzate!!


La Repubblica giorni fa ha pubblicato la lettera di una cittadina che critica la bizzarra moda di realizzare ciclabili. Proviamo ad esaminarla in dettaglio:

Quella pista ciclabile strozza via Villamagna
Nel Quartiere 3 è il momento delle piste ciclabili.

Sembra che parli di qualche fenomeno da baraccone ...

Si va avanti ad oltranza, non importa come, non importa a danno di chi.

A favore di chi non viene neanche preso in considerazione.

Si sa, nel nostro quartiere le strade sono quelle che sono e non si possono fare miracoli. La scelta più clamorosa riguarda via Villamagna: nell’ultimo tratto la strada si restringe radicalmente, a causa di un gruppo di case che fuoriescono dalla linea stradale destra. La soluzione più congrua e razionale sarebbe stata far passare la pista nel parco dell’Albereta con uscita al ponte da Verrazzano,

Ah ecco, film già visto: i ciclisti vadano dove non disturbano, tanto hanno tempo da perdere, gironzolano da un convegno ad una manifestazione. Mica come la gente che in macchina deve lavorare!

ma l’assessore all’ambiente è stato irremovibile e si è mostrato sordo anche alle perplessità espresse dal vicepresidente del Quartiere 3.

Lode all' Assessore,  una volta tanto, avendolo mazziato non so più quante volte.
Interessante il riferimento al Quartiere 3, uno dei più assatanati ostacolatori della ciclabilità e di ogni vago  tentativo di intaccare lo status quo auto-centrico e il traffico soffocante (vedi nota in fondo).

In tal modo il tratto finale di via Villamagna diverrà ancora più stretto e si accentuerà l’effetto imbuto che già ci tormenta. La pista, poi, continuerà nel lungarno Ferrucci, dove, per far spazio a questi benedetti ciclisti, verranno eliminati i parcheggi addossati agli attuali marciapiedi.

Un classico, ma la bufala mancava proprio: su Lungarno Ferrucci non andrà perso neanche mezzo posto auto (sacro e intoccabile!), ci sarà un semplice arretramento con modestissima riduzione di carreggiata.

Insomma, Firenze non è Vienna e la sua struttura non sopporta questi interventi per le piste ciclabili se non al prezzo di stravolgere il traffico stradale e pedonale e di scontentare la maggioranza dei fiorentini. Evidentemente i nostri amministratori tentano di “fare le nozze con i fichi secchi” e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Firenze non è Vienna, ed infatti e più adatta alla mobilità in bici: clima, dimensioni e distanze, altimetrie, praticamente ideale per sottrarre grosse quote al devastante traffico motorizzato, con vantaggi per tutti. E' questo che si intende per "stravolgere il traffico stradale etc."? Saranno tutti scemi in Europa a ricavare piste ciclabili dovunque e in ogni luogo?


Nota del Redattore

Le grandi imprese del Quartiere 3:

- dopo qualche sbraitamento di una decina di bottegai, hanno  soppresso la ciclabile nel controviale di viale Europa per farci posti auto.

- nel progetto nuova Coop, anni fa, neanche gli è passato per la testa di prevedere un tratto di ciclabile, rastrelliere etc.

postato da: ODYSSAEUS alle ore 14:04 | link | commenti (2)
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Piste e buoi dei paesi tuoi



Mi è sembrato interessante leggere che i Comuni di Rosignano e Cecina vogliano costruire una rete di piste ciclabili intercomunale, potenziando le piste nelle zone confinanti.
Guarda caso, questo tipo di azione virtuosa è premiato con fondi regionali: sarà coperto il 40% dei costi di progetti intercomunali a favore della sicurezza stradale. E, come sappiamo, le piste ciclabili sono un elemento importante per la sicurezza dei ciclisti stessi.
E bravi i due Comuni.

A me viene in mente che per collegare Firenze al polo scientifico di Sesto, occorre far mettere insieme i due Comuni, esperienza piuttosto difficoltosa a sentire i racconti di chi ha a cuore la vicenda. Penso al percorso tramviario (linea 1) che arriva a Scandicci mentre la pista ciclabile prospettata nella rete del piano strutturale si ferma in prossimità del confine comunale...

Nell'era della globalizzazione, la mobilità ciclistica è ancora gestita in modo campanilistico, come se pedalando non si potesse superare la "cortina di ferro" che separa un comune da un altro...
postato da: patrillo alle ore 08:16 | link | commenti
categorie: dove passo , che si fa