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i pazzi siamo noi, ciclisti urbani a Firenze !? .... unofficial blog

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giovedì, 31 gennaio 2008

Siamo salvi?




E' arrivato finalmente il momento della svolta: la Ferrari ha presentato un modello alimentabile a benzina o biofuel (etanolo). Al momento si tratta solo di un modello sperimentale, che potrebbe diventare di serie se "il mercato" lo richiederà. Pare che questo modello riduca del 5% le emissioni di CO2... cioè passerebbe dai 420 ai 401 grammi al chilometro. Per avere un paragone, la Panda ne produce 135: un terzo.

Insomma, mentre ci arrabattiamo per inseguire il blando protocollo di Kyoto, alcune delle più prestigiose e lussuose case automobilistiche aumentano le vendite dei loro prodotti, generalmente autovetture nate per andare almeno a 100-150 all'ora e con consumi ed emissioni di altissimo livello... vien da chiedersi perché siamo costretti a sorbirci periodicamente la lagna sulla benzina troppo cara quando poi si scopre che una di queste ha case ha venduto il 14% in più delle auto dell'anno precedente, sia pure in buona parte all'estero.

Su questi argomenti, sarei piuttosto drastico: farei una legge, di un solo articolo:
Articolo 1: a partire dal 1 luglio 2008 è vietata la produzione e la vendita di autovetture che producano più di 160 g di CO2 al chilometro e che superino i 150 km/h di velocità.
Chi ci sta?
postato da: patrillo alle ore 07:36 | link | commenti (3)
categorie: che si fa , autocrazia
mercoledì, 30 gennaio 2008

L'Assessore al Buonumore 7



Tempi grami per cabarettisti, imitatori e attori comici: l’Assessore al Buonumore è sempre più in forma, per rendere sempre più gaia e spensierata la cittadinanza. Con grande tempismo e intelligenza è riuscito a mettere il suo zampino persino qui, dove è stato appena tolto un cantiere: siamo sul Lungarno Ferrucci, ed è stato allargato il marciapiede per fare una (ennesima) mista ciclabile.

Quello che sarebbe ordinaria amministrazione per un Assessore qualsiasi, diventa una generazione di ilarità. Basta guardare: marciapiede ciclabile a sinistra, passaggio pedonale rialzato a destra e nel mezzo un gran bello scalino!
Che colpo di genio, che finezza, che profusione di intelligenza... e non avete visto dove ci sono gli scalini ribassati: uno scalino alto due dita che fa sussultare di emozione alla sola vista (se poi ci passate in bici con un bimbo nel seggiolino, sicuramente questo, raggiunta la maggiore età, troverà il modo di ringraziarvi).
postato da: patrillo alle ore 07:25 | link | commenti (3)
categorie: dove passo
martedì, 29 gennaio 2008

La cultura della bici




Non è che io lo faccia apposta. Giuro. Quelle che si vedono nella foto sono le rastrelliere installate alla biblioteca delle Oblate, aperta nel maggio scorso.
Notate niente? hanno un solo buco per terra e permettono di legare ruota e telaio. Hanno anche una forma gradevole, che non serve per legare una bici, ma è piacevole alla vista.

Non ho notizie certe, ma la mia sensazione è che l'Assessorato alla Cultura abbia acquistato le rastrelliere senza chiedere niente ad altri assessorati, magari zeppi di esperti, altrimenti ci sarebbero stati altri modelli di chiara fama...

Mi domando: per promuovere la cultura della bici, è meglio bussare all'Assessore alla Cultura?
postato da: patrillo alle ore 07:26 | link | commenti
categorie: varie ed eventuali, dove la metto
lunedì, 28 gennaio 2008

A qualcuno piace rosso



Non so a voi, ma a me ha fatto sorridere leggere su un giornale la vicenda di un esponente politico della sinistra critica (ammesso che questo aggettivo voglia dire qualcosa) che contestava la multa inflittagli perché passato con quello che probabilmente è il suo colore preferito.

Ovviamente, ha fatto ricorso, come fa chiunque in questo Paese, con il risultato che si mescola chi davvero subisce un’ingiustizia con chi si aggrappa a qualche cavillo per farla franca grazie ad una legislazione talmente prodiga di leggi e provvedimenti da diventare contraddittoria e quindi inefficace. Il risultato è che si ricorre per la non immediata contestazione dell’infrazione (non perché non è avvenuta, si badi bene, ma perché se n’è accorta un’implacabile macchinetta) o perché il rosso era scattato da pochissime frazioni di secondo, come se il semaforo giallo non prevedesse che
“i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l’arresto [...] a meno che vi si trovino così prossimi, al momento dell’accensione della luce gialla, che non possano più arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza; in tal caso essi devono sgombrare sollecitamente l’area di intersezione con opportuna prudenza”


Diciamoci la verità: il semaforo giallo viene considerato un “quasi verde”, per cui vederlo diventare improvvisamente rosso sconcerta e rende irascibili.
Molti impianti tipo “fotored” vengono pagati con i proventi delle multe incassate, e qualcuno è già stato scoperto per aver “accorciato” dolosamente i tempi del giallo. Sarà questo il caso? io credo di no. Alla fine il problema è che gli automobilisti protestano per il “giallo” troppo breve, ma nessuno si preoccupa per il “verde” pedonale che, in alcune strade, dura il tempo di un sospiro...
postato da: patrillo alle ore 07:09 | link | commenti
categorie: che si fa , autocrazia
sabato, 26 gennaio 2008

NO TRAB - 5a puntata

 

La TramBufala n. 5

"l'alternativa in sede ferroviaria"

 

Basta che non passi sotto casa mia?

Invece di devastare via dello Satuto, che è un paradiso in terra, oppure occupare vergognosamente via Vittorio Emanuele così gradevole e silenziosa, si potrebbe utilizzare la sede ferroviaria verso Rifredi. Le proposte, oltre che di mezzi di trasporto, di tracciati alternativi, rispetto alprogetto di tramvia, sono fioccate dopo l'inizio della protesta. Evidentemente chi non la vuole, dopo la prima irritazione sulla perdita del posto macchina sotto casa o altro, si è reso conto che non poteva semplicemente dire "qui no, arrangiatevi". Una proposta di quelle più pubblicizzate è quella di spostare il tram sulla sede ferroviaria fra SM Novella e Rifredi. Cercando qua e la sembra ce siano come due varianti:

- utilizzare la sede ferroviaria per farci passare il tram con nuovi binari

- far percorrere al tram i binari ferroviari

Nella figura riportata a fianco gli oppositori della tramvia illustrano bene la proposta e i suoi intenti: la linea parte da S.M. Novella già in sede ferroviaria, la percorre fino a p.za Dalmazia e qui si immette in viale Morgagni arrivando all'ospedale.

Geniale, sembrerebbe. E perchè quei cattivoni del Comune non lo fanno?
La stessa cartina spiega molto bene tutto: nel modificare il disegno originale, si è cancellata la linea in progetto ma sono rimaste le fermate: Lavagnini, Costituzione, Statuto ... ben 7 o 8 prima di Careggi. E infatti il tram serve a questo: a farci salire e scendere gente vicino al lavoro, a casa, a dove vuole andare, ai punti di snodo con altri trasporti (bus etc).
E questo è il motivo per cui il "tracciato ferroviario" è
alternativo solo in apparenza: non fa quello che deve fare, semplicemente. Niente fermate, niente trasporto.

Ovviamente poi ci sono numerose difficoltà e controindicazioni che la geniale pensata alternativa salta a piè pari:
  • come si immette il tram in viale Morgagni dalla sede ferroviaria? Vola sopra a Piazza Dalmazia? Va costruito un ponte sopra alla piazza?
  • non è affatto detto che ci sia spazio per collocare due binari sulla sede attuale
  • anche se lo spazio ci fosse il suo uso sensato sarebbe il rafforzamento del traffico ferroviario locale con Sesto e Prato
Il fatto di non aver neanche preso in considerazione questi fatti elementari (le fermate e gli ostacoli) ci svela che il "tracciato alternativo" è semplicemente un escamotage per dire "fatelo passare da dove vi pare, ma non da casa mia". E questa purtroppo è una costante dei "tracciati alternativi" e di molte proposte. Puramente strumentali, fumo negli occhi per nascondere le reali motivazioni, presentandosi però in modo "costruttivo".

Poi pare ci sia una nuova variante dell'alternativa ferroviaria: niente tram, per nulla, si va in treno fino a Careggi e lì si prende il bus navetta.
Cioè quello che già esiste e palesemente non serve allo scopo, se non forse per un modestissimo numero di utenti che arrivano in treno da fuori Firenze e devono andare a Careggi o al nuovo Meyer. E tutti gli altri? Non rompano! Che pretesa salire in tram vicino a casa e arrivare a destinazione. Che lusso lasciare la macchina a casa ...
Si torna sempre allo stesso punto: non sotto casa mia, arrangiatevi, magari poi ammantato di "alberi da salvare", "costa meno", "è meno invasivo" etc. E' evidente che si tratta di pretesti per giustificare favole, bufale, finte alternative.

postato da: ODYSSAEUS alle ore 09:46 | link | commenti
categorie:
venerdì, 25 gennaio 2008

No T.A.B. 22



Se le bugie hanno le gambe corte, rischiamo di farci governare dai sette nani: Smoggolo (amante del movimento motorizzato), Gippolo (appassionato del fuoristrada), Decorolo (fissato con l'ordine), Rossolo (sempre a verniciare qualche marciapiede di rosso), Trammolo (cultore dei trenini), Vigilo (il più inflessibile) e, per ultimo, Frottolo (quello che le spara grosse in ogni campo).

Da qualche giorno, in piazza della Repubblica una sorta di labirinto di "totem" fornisce una serie di informazioni sulla tramvia. Iniziativa pregevole, vista la carenza di informazione subita finora.
Il problema è: sarà tutto vero quello che c'è scritto? No, proprio tutto tutto no.
Parlo del tema che più mi interessa: la bici. Sui tabelloni si dichiara quello che si vede nella foto.

Se vi aspettate di trovare aree pedonali e ciclabili lungo tutto il percorso della tramvia, scordatevelo: non è così. Per esempio, per chilometri (due o tre tra Firenze e Scandicci) ci sono solo un paio di striminziti marciapiedi. Per le bici nulla. Forse è più semplice dire dove ci saranno le piste ciclabili: viale Talenti, via di Novoli, forse su via Gordigiani. E basta. Sarà possibile passare in bici nel tratto in centro (ma non l'ho visto scrivere ufficialmente in nessun posto), ma niente più. In viale Morgagni e intorno alla Fortezza, bontà loro, rimarranno quelle che già ci sono.
E allora, forse il tabellone fornisce pubblicità ingannevole?
E se la notizia sulle ciclabili non è completamente vera, quante altre ce ne saranno?
postato da: patrillo alle ore 07:17 | link | commenti
categorie: dove passo , no tab
giovedì, 24 gennaio 2008

Troppo pochi



Son passati un paio di mesi da quando l'Assessore ai vigili urbani ha comunicato al Consiglio comunale lo stato delle forze della Polizia Municipale. Su oltre 800 vigili, il 70% è dedicato al traffico, ma il 50% è assente giustificato. Qualcuno ha anche storto il naso di fronte a queste assenze, come se fare un lavoro turnificato come quello del vigile urbano fosse equiparabile a quello di un comune impiegato. Ci sono le assenze per ferie (garantite per legge), per le malattie (e se qualcuno ha dubbi, mandi un medico fiscale), per formazione (e vorrei vedere) e anche perché dopo qualche turno notturno si ha il diritto al riposo.
Il risultato per la città è che solo 280 vigili al giorno sono disponibili, cioè 140 al mattino e altrettanti al pomeriggio: 70 coppie.

Alla fine, domandiamoci piuttosto se in questa città 1 vigile urbano ogni 450 abitanti (cioè circa 200 auto, senza contare tutte quelle che arrivano da fuori) sia sufficiente. Le ultime leggi finanziarie, in modo bipartisan, hanno praticamente bloccato le assunzioni in tutti gli enti pubblici (vigili urbani, ma anche insegnanti, infermieri, custodi dei musei e così via): si risparmiano soldi, d'accordo, ma i servizi sono migliorati o no?
postato da: patrillo alle ore 07:25 | link | commenti (1)
categorie: varie ed eventuali, che si fa
mercoledì, 23 gennaio 2008

Come pensata dal Poggi 6



Che volete, succede. Passo una mattina da piazza V. Veneto e la catena che impedisce di uscire dal parcheggio verso il ponte alla Vittoria è sganciata. Succede quasi tutti i giorni. Qualche volta succede che i vigili urbani passino di lì e la chiudano, e così rimane finché qualcuno tira fuori la chiave per sganciarla di nuovo, e si ricomincia.
E’ talmente consolidata l’abitudine di avere il transito libero che automobilisti e motociclisti passano a velocità sostenuta attraverso il parcheggio che, ricordo, ha anche una corsia ciclabile in parte protetta che collega le Cascine con il lungarno.
Se, per caso, la catena è agganciata... se, per caso, la catena di sera è meno visibile... se, per caso, qualcuno ha bevuto un po’ troppo... il risultato è quello della foto...

Dimenticavo: piazza V. Veneto sarebbe dovuta diventare completamente pedonale grazie alla linea 1 della tramvia e al sottopasso delle auto. Purtroppo chi ha progettato il sottopasso non si è ricordato che da lì sarebbero dovuti passare i carichi eccezionali di una importante azienda fiorentina che esiste da oltre 150 anni... il risultato è che l’area pedonale, sopra, ce la possiamo scordare.
postato da: patrillo alle ore 07:39 | link | commenti
categorie: dove passo , che si fa
martedì, 22 gennaio 2008

Il cialtrone sgomma sempre due volte 2



Se dove c'è una marca di pasta c'è casa, dove c'è motivo di aggregazione c'è almeno un motorino.
Il problema si pone quando i motorini sono tanti. Ad esempio, guardate nell'immagine. C'è un mercato alle Cascine, e la popolazione accorre a frotte. Una buona parte arriva in motorino e qui, come altrove, lo piazza in ogni dove. Spesso, come in questo caso, proprio davanti ai paletti che consentono il transito pedonale.  A volte, a complicare la cosa, ci si mette anche qualche ciclista.

Il risultato è che chi può si contorce e riesce a passare in qualche maniera, ma un disabile o una mamma con passeggino, dopo gli accidenti di rito, è costretto a cambiare strada.
postato da: patrillo alle ore 07:16 | link | commenti
categorie: dove passo
lunedì, 21 gennaio 2008

Le tradizioni cittadine



La foto è di qualche tempo fa, ma la pista è nuova di zecca (è solo una striscia di vernice su un largo marciapiede, ma in tempi di fame come questi sembra quasi un tesoro), ma la conclusione è la solita.

Per ovviare al problema, una decina di metri di robusto cordolo di cemento potrebbe essere d'aiuto. Ci sono forse dei blocchi ideologici verso i blocchi di cemento?
postato da: patrillo alle ore 07:01 | link | commenti (7)
categorie: dove passo , autocrazia