Il pericolo pubblico n. 1
Leggo su FirenzeImmobile a proposito di "pirati della strada":
La tragedia ancora più grossa è questa: eserciti di automobilisti, che quotidianamente commettono atti di pirateria meno plateali, ma non poi tanto minori di quelli che oggi fanno cronaca, non si sentono neanche toccati. Non si identificano con il bullo al volante. E' il giochetto del mostro che, sbattutto in prima pagina, permette a migliaia di mostriciattoli di autoassolversi.Lacrime di coccodrillo, dunque.
A facilitare l'inganno c'è la paroletta che ricorre ormai costantemente nella cronaca di queste tragedie: ubriachezza. Una condizione di "incapacità di intendere e di volere", si sottintende. Nulla a che fare con i normali padri di famiglia che ogni giorno fanno il pelo ai pedoni e cercano di metterli in fuga sulle strisce o in mille altre situazioni, si suggerisce.
Sono perfettamente d'accordo, il problema non è l'ubriachezza (che è casomai un'aggravante): il vero pericolo è la guida sconsiderata (per usare un eufemismo) della gente "normale" e in particolare, come è ovvio, la velocità pazzesca per le strade urbane e suburbane. Questo è il pericolo pubblico n. 1.
Cosa fare per difendersi ? per difendere gli utenti deboli (pedoni e ciclisti) e più in generale gli utenti della strada (pochi giorni fa vicino a casa mia un ragazzo di 16 anni in motorino è stato ucciso da un'auto che ha bucato lo stop). Certo più controlli e più multe, forse pene più severe: ma quando si parla di pene il misfatto è già avvenuto e c'è qualcuno a cui la vita è stata rovinata.
Bisogna ridurre la velocità con interventi strutturali: carreggiata ridotta, zebre rialzate, chicane, piste ciclabili ( sì servono anche a questo !) etc.

Via Donizetti a Scandicci era una specie di superstrada urbana e ci sono morte diverse persone. Guardate come è ora nella foto sopra: la carreggiata è drasticamente ridotta dallo spartitraffico e dalla ciclabile, la velocità abbattuta.

Più avanti sulla stessa strada un esempio di ciclabile in sede propria a basso costo.
Una proposta alle associazioni dei ciclisti e in particolare al nuovo Direttivo di FirenzeInBici: impegnamoci sul terreno della moderazione del traffico, con proposte precise.

Poco spazio a Firenze per le bici ... anche sul Web
Cosa si dice delle biciclette sul nuovo sito del Comune di Firenze ? Meno di prima, che era già poco.; c'è una Guida tematica BICI che mette tristezza:
- una paginetta sul noleggio biciclette, con informazioni vecchie e contraddittorie;
- il Progetto ByPad+ a cui parteciperebbe Firenze ( come, quando,perchè ?)
- la voce Ubicazione Rastrelliere, con il fantomatico Ufficio Mobilità Alternativa, una vecchia mappa delle ciclabili, l'elenco delle rastrelliere (sul Q4, Q5 c'è l'elenco del Q2 !). Punto.
Neppure un link ai siti delle associazioni ( FirenzeinBici e CittàCiclabile, FIAB nazionale e Toscana) o a siti ufficiali e non che parlano di mobilità ciclabile. Niente.
Senza fare confronti ingenerosi con la mitica Ferrara, basta guardare Verona -che da uno spazio dignitoso all'informazione sulla bici- per capire che a Firenze si costruiscono un po' di piste (talvolta male e altre se ne disfanno) ma non si fa niente per informare e promuovere l'uso della bicicletta.
Il nuovo CD dell'associazione FIRENZEinBICI Onlus
Questo blog è nato (due anni e mezzo fa) dall'interno della associazione: non ne è il blog ufficiale, come si legge sulla testatina.
Il 13 marzo si è tenuta l'assemblea annuale dei soci di FIRENZEinBICI che ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo, che è così composto:
Massimo Boscherini
Isabella Cintolesi
Massimo Fagioli
Graziana Fiorini
Gianni Lopes Pegna
Marco Merucci
Valerio Parigi
Stefano Pelli
Sergio Signanini
Dei nove eletti 4 erano nel precedente CD (Fiorini, Lopes, Parigi e Pelli); dei 5 non rieletti 3 non si sono candidati e 2 non hanno avuto voti sufficienti.
Grande rinnovamento dunque e notevole ringiovanimento del gruppo dirigente; pur non essendo affetto dal giovanilismo che sta contagiando molti (soprattutto in politica) credo che la partecipazione dei giovani sia una buona cosa per la nostra associazione, dove c'è da pedalare...in ogni senso. Auguri.
Questo blog è aperto al contributo di dirigenti e soci di FIRENZEinBICI e dei partecipanti al relativo forum; è richiesto soltanto il rispetto dello "stile" sobrio che lo caratterizza.
Avviso
Avrete notato che da un po' di tempo mancano i post di Patrillo, che è temporaneamente impossibilitato a scrivere. Allo stesso tempo si sono moltiplicati i post a firma Odyssaeus, che propone uno stile e contenuti molto diversi da Patrillo. Il gestore del blog ritiene che in tal modo si generi più confusione che arricchimento ed ha pertanto chiesto a Odyssaeus di rinunciare ai suoi interventi; chi volesse leggerlo può farlo su un altro blog, sotto diverse spoglie.
Auguri a Patrillo per un rapido ritorno.
Assessore WANTED - phase X
Assessore WANTED - phase 3
razzie di bici e del finto "decoro" cittadino) ci siamo persi in robetta. Il famoso vedere l'albero e non la foresta (piena di lupi e altre belve).
Assessore WANTED - phase 2
Assessore WANTED - phase 1
Ho cercato in Google una immagine dell'Assessore Tira-In Lungo e ho fatto una scoperta fantastica: una foto di gioventù, con l'aspetto da anarchico bombarolo. Non ho potuto resistere ad aggiungere con benevola ironia la taglia. Poi mi è venuto in mente: meglio Euro che Dollari. E subito di seguito: e se fossero 5000 posti in rastrellera bici o un bel pacchetto di attraversamenti ciclabili ancora meglio.
Ma veniamo al tema. L'assessore relaziona in Consiglio Comunale su impegni e realizzazioni per la mobilità ciclistica. Con la cattiva abitudine di fare le pulci per distinguere il grano dal loglio esaminiamone i punti.
La puntata di oggi è dedicata a ...
Per la circolazione delle bici nei due sensi in Centro Storico è attualmente allo studio la realizzazione di due itinerari definiti "ad alta ciclabilità" (ZAC). La progettazione delle ZAC sarà portata avanti nei prossimi mesi, ed attuata, se verificata la copertura del finanziamento, entro la fine dell'anno.

La creazione delle ZAC, zone ad alta ciclabilità, è una proposta di Firenzeinbici che viene adesso recepita, dopo molte resistenze : favorire le bici in ZTL (o altri quartieri) rendendo pienamente legittimo il transito bidirezionale nelle zone pedonali (attualmente "a senso unico", una follìa tutta fiorentina inventata dai nostri geniali Vigili Urbani); e collegando le zone pedonali con piste o attraversamenti ciclabili, o abilitando le bici al transito in strade a senso unico o su alcune corsie preferenziali.
Finalmente, è quello che fanno in tutt'Europa ormai da anni.
Si tratta di interventi "vernice e cartelli", costo minimo: come mai tanto tempo? E quali verifiche dei finanziamenti ? Non vorremmo che i "soliti noti" (Comando Vigili etc) mettessero i bastoni fra le ruote per impedire questa lodevole, facile e per nulla stratosferica misura a favore della mobilità in bicicletta ...