


Mentre sta per arrivare il "pacchetto sicurezza" (ma i pacchetti non si scambiano a Natale?), è giunto il momento di prendere di petto il decoro cittadino e di portare il nostro contributo alla rinascita urbana. Sappiamo già che usare le nostre biciclette migliora l'aria e la vivibilità, anche quella degli altri.
Adesso c'è bisogno di uno scatto ulteriore, e so che ce lo possiamo permettere.
Muoversi a bassa velocità ci fa scoprire immediatamente se c'è qualcosa che non va e cosa andrebbe redarguito. Sappiamo bene come sia facile creare intralcio e pericolo per noi, i pedoni e i disabili. Ci rendiamo conto di come sia possibile ingombrare un marciapiede e costringere una madre con il passeggino a scendere in mezzo alla strada, con i rischi che ne conseguono. Ecco, è il momento di dare il nostro aiuto contro le Forze del (parcheggiato) Male: diamo all'Amministrazione il nostro contributo costituendo il D.O.D.D.O. (Drappello Osservatori delle Deviazioni al Decoro Oggettivo), un corpo speciale volontario che segnali alla polizia urbana, per un pronto e risolutivo intervento, le situazioni di attacco ai più deboli della città. Non si tratta della solita ronda, attività nordica attualmente di moda ma poco attraente, quanto di coadiuvare chi veglia sull'ordine civico, tutto secondo gli articoli 3, 6, 94 e 95 dello Statuto comunale.
Se anche tu vuoi essere parte di questo rinascimento, non indugiare e segnala la tua disponibilità all'Amministrazione: scarica il modulo di arruolamento e invialo all'Assessorato alla sicurezza.
La tua città ha bisogno del tuo aiuto.






16 GIUGNO [ANZA] - FIRENZE - Trapelano già le prime indiscrezioni riguardo l'uso dei militari nel pattugliamento urbano. Nella nostra città sembrano già certi alcuni elementi che dovrebbero contribuire al miglioramento della percezione della sicurezza.
Per iniziare, un cacciatorpediniere sarà alla fonda nella zona dell'Indiano, in modo da intercettare i motoscafi dei contrabbandieri di sigarette, mentre alla pescaia di Santa Rosa gli incursori subacquei impediranno il suicidio di chi si lancerà nel fiume. La cavalleria vigilerà sul rispetto dei limiti di velocità, lanciandosi alla carica non appena qualche mezzo non autorizzato supererà i limiti consentiti. Il genio tramvieri cercherà di trasferire un po' del suo genio nei progetti tramviari se dovesse trovarli deficitari, e i Paracadutisti si lanceranno sui magazzini e i laboratori di merce contraffatta. L'artiglieria presidierà il Palazzo Vecchio, nel caso qualcuno dovesse spararle troppo grosse, mentre i carristi di Fanteria si muoveranno (al di fuori della ZTL) con i carri Leopard e Ariete per rallentare il traffico. I Bersaglieri ciclisti pattuglieranno le ciclabili cittadine per evitare pericolose intrusioni; l'area di competenza degli Alpini potrebbe essere invece la zona del piazzale Michelangelo. Infine, gli Artificieri avranno l'ordine di far saltare, con cariche controllate, auto e furgoni che, parcheggiati impropriamente, impediscano il transito di pedoni, ciclisti e mezzi pubblici.

Ancora una volta, ecco l'occupazione del marciapiede della Fortezza. La ciclabile è chiusa, come un salumiere di domenica, come l'anagrafe il venerdì pomeriggio, come un barbiere di lunedì.
La differenza è che tutti sanno quando aprono e chiudono negozi e uffici, mentre le ciclabili no, si aprono e si chiudono donandoci lo stesso effetto sorpresa che molti anni fa diedero le acque del mar Rosso, aprendosi e chiudendosi a comando.
Provate ad arrivare dal viale Belfiore. Guardate il cartello.
Parla di ciclabile chiusa, e la freccia manda a sinistra. Solo che a sinistra il passaggio è pedonale, come si intravede da dietro il fogliame. Che l'astuto programmatore della viabilità voglia mandare il ciclista contromano sul viale?
Più semplicemente, il dilemma si riduce tra il passare inmezzo alle transenne del passaggio pedonale oppure tornare indietro di diverse centinaia di metri, attraversare al semaforo e imboccare il glorioso tunnel nel tunnel (quello con i vetri oscurati per la tutela della privacy) sull'altra riva del fiume di auto.
Urge un corso accelerato di mobilità ciclistica per qualche decina di uffici. Anzi, d'ora in poi in giro solo con bici (e non auto) di servizio: tempo due mesi e la situazione migliorerà, eccome se migliorerà...