Modello Bolzano
A Bolzano è perfettamente vigente il Codice della Strada utilizzato anche a Firenze, Roma, Aosta, Foggia, Sassari e altrove.
A Bolzano (come in altre città) in alcune strade è possibile andare in bici contromano nei sensi unici.
L'automobilista si trova davanti un cartello come quello che si vede nell'immagine e sa che potrebbero arrivare dei ciclisti.
A Firenze, dove il senso unico pare sia diventato una regola intoccabile della mobilità (e invece sappiamo che serve a favorire l'immobilità, cioè a far parcheggiare più auto), non è possibile farlo, per i soliti "motivi di sicurezza".
Così un ciclista ligio all'osservanza delle normative imposte da entità superiori che vegliano sulla sua incolumità, si trova a dover allungare il suo percorso su strade ad alto traffico e pericolose. Invece di percorrere qualche decina di metri contromano su strade poco trafficate.
Il motivo sono i soliti immotivati motivi di sicurezza.
Se andiamo in bici, sappiamo benissimo che i pericoli principali sono:
1-il tamponamento
2-auto che tagliano la strada
3-sportelli aperti improvvisamente
Se vado contromano, le auto le vedo davanti, e mi sento più tranquillo.
Faccio una domanda: perchè non parliamo di questo argomento con dati alla mano invece che con dogmi ideologici?
Sono convinto, ma non mi scandalizzerei se fossi smentito con dati concreti, che in città la maggior parte degli incidenti in cui sono coinvolti i ciclisti rientra nei tre casi che ho indicato. I vigili urbani dovrebbero avere tutti i dati.
Potrebbero essere resi pubblici?