Zona a Traffico...
Se la ZTL è un colabrodo, a che serve vantarsi di avere quella più estesa d’Europa?
Val la pena di domandarselo, perché in tutte le classifiche di “vivibilità” urbana contano i numeri dichiarati, mica quelli effettivi... e se qualcuno crede ancora che via Cavour sia un’area pedonale... beh, scriva anche una letterina a Babbo Natale, magari gli porta qualcosa tra tre mesi.
Mentre la nostra città, secondo qualche assessore, è tenuta in scacco da una cinquantina di lavavetri, in un paio d’ore di un giorno qualsiasi transitano 1700 mezzi non autorizzati in via Martelli, strada che, come la Berlino del muro, è divisa in due da una riga che separa una corsia preferenziale dall’altra che è area pedonale.
Facendo due conti, 1700 mezzi in due ore significano un transito (abusivo) ogni 4 secondi, oltre a quelli autorizzati (bus, taxi, polizia, ecc.): potremmo chiedere di inserire via Martelli nel Guinness dei primati come area pedonale più trafficata del mondo.
Alla nostra città viene invece elargito il premio dall’Associazione Città Ciclabili (e viene da chiedermi come possa essere accaduto, oppure dove sono stato finora per non accorgermi di niente, o se esista un’altra città chiamata Firenze nell’Arizona o nell'Ontario con cui la giuria si sia confusa), mentre al cittadino ciclista non resta altro che rimboccarsi le maniche (e il gambule destro dei pantaloni nel caso non ci sia il carter sopra la catena) e buttarsi nella bolgia del traffico.
Il cammino della liberazione è ancora lungo, ma ce la possiamo fare.
Il prossimo passo è sabato 29 settembre, con ritrovo alle ore 11.00 in piazza della Libertà.
Dopo cinque giorni veri senz’auto passati tra l’Alto Adige, l’Austria e la Germania, ritrovarmi nel caos primordiale di questa città mi intristisce. Proviamo a farci vedere sabato mattina.
E’ consigliato, ma ovviamente non obbligatorio, portare un colapasta o un colino di qualsiasi dimensione, che ricordi a tutti che un’area a traffico limitato ridotta a colabrodo non serve a nulla.