Sulla Francigena
La via Francigena mi lascia affascinato. Sarà per il nome, sarà per l'invidia del “Cammino di Santiago”, ma trovare un percorso che unisca storia e turismo a due passi da casa è sempre interessante.
Un paio di giorni fa Prodi e Rutelli hanno posato la prima palina segnavia di questo percorso dalle parti di Monteriggioni.
Bene, peccato che, un po' all'italiana, si pensi prima a mettere i cartelli e poi a preoccuparsi del percorso da adattare al cammino dei pellegrini: ci sono alcuni tratti che sono pericolosamente a contatto con la viabilità pesante.
Penso ai percorsi a tema che siano fattibili a piedi e in bici. In Baviera c'è la Romantische Strasse, oppure la Via Claudia Augusta che collega il Danubio con l'Adriatico, e chissà quante altre. Sono percorsi che portano turismo, anche a piedi o in bici, purché si possano offrire percorsi sicuri e alloggi lungo il percorso.
Ce la faremo? Me lo auguro. Quest'anno intanto ho scoperto che in Val Pusteria sono state inserite alcune tappe di un piccolo “Cammino di Santiago” alpino sfruttando santuari locali e percorsi pedocilabili già esistenti. E poi qualcuno si chiede perché in tanti Comuni vogliono passare all'Alto Adige...