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venerdì, 09 maggio 2008

Emissioni



A Milano hanno creato una sorta di pedaggio con l'istituzione dell'Ecopass. Per entrare nella zona centrale della città occorre pagare questa tassa (residenti compresi), quotidianamente o come abbonamento a seconda delle emissioni dell'auto. Ad esempio, i residenti nell'area con la classe di inquinamento peggiore pagano 250 euro l'anno, che non è poco.

A me non piace un granché poter circolare liberamente con mezzi inquinanti grazie al pagamento di un lasciapassare, ma vorrei fare lo stesso un confronto con la nostra città.

Da noi c'è la ZTL, e sappiamo tutti come funziona. I blocchi delle auto sono divisi per Euro 0, 1 e così via. "Dalle nostre parti, chi inquina sta fermo" ha detto l'assessore competente, secondo quanto riportava un quotidiano cittadino.

Da noi, dico io, non mi pare si abbia chiaro chi inquina e chi no. Abbiamo una deroga per cui chi ha più di 65 anni può andare a zonzo con qualsiasi mezzo e qualsiasi carburante, dal gasolio al cherosene. Da noi non si distinguono (solo da quest'anno per gli Euro 1) le emissioni dei motori a gasolio da quelle della benzina.


Un po' mi rode, ma mi tocca ammettere che dobbiamo prendere lezioni di ambientalismo dalla giunta milanese. Per esempio, vediamo chi è esente dal pedaggio: veicoli a metano, GPL e ibridi (definiti classe 1), veicoli a benzina (e sottolineo: solo benzina) Euro 3 e 4, veicoli diesel Euro 4 ma solo con filtro antiparticolato (classe 2, con una deroga per i primi mesi anche per i diesel Euro 4 senza filtro).

Devono invece pagare in misura variabile: auto e merci benzina Euro 1 e 2 (classe 3), auto e merci benzina Euro 0, auto diesel Euro 1, 2 e 3, merci a gasolio Euro 3, autobus diesel (sì, autobus) Euro 4 e 5 (classe 4) e, infine, tutti gli altri mezzi, diesel, rimasti, compreso i merci a Euro 2 e gli autobus fino all'Euro 3.


Ricorderete come l'ARPAT dimostrò come i veicoli diesel Euro 3 emettessero più polveri di quelli a benzina Euro 0... e la risposta fu che penalizzare i diesel Euro 3 "causerebbe difficoltà davvero insormontabili ai cittadini". Inoltre sono penalizzati anche i mezzi commerciali, a meno di trasportare merci deperibili o abbiano altre deroghe.


La decisione milanese, che puzza un po' di gabella, ha un fondamento ambientale corretto distinguendo i tipi di auto e di carburante. I nostri blocchi invece potranno semplificare, ma lasciano la licenza di spargere polveri sottili (per esempio ai gipponi Euro 3 a gasolio) mentre bloccano le vecchie Uno a benzina, che ne producevano molto meno: complimenti.

postato da: patrillo alle ore 07:11 | link | commenti (2)
categorie: che si fa

Commenti
#1   09 Maggio 2008 - 13:51
 
L'Ecopass milanese è un totale fallimento, dato che non ha ridotto l'inquinamento di un grammo, e si è rivelato solo una gabella, appunto. Non mi pare un grande esempio.
ciao
m.
utente anonimo

#2   16 Maggio 2008 - 07:06
 
giusto, ma credo di averlo scritto.
quello che mi pare importante è che si distingua tra le emissioni di un tipo di carburante da un altro, cosa che da noi non è stata presa in considerazione.
L'ARPAT h adetto che una macchina a benzina euro 0 produce meno polveri di un diesel euro 3.
le prime sono sempre meno, e ferme. le seconde vanno a spasso.
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