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lunedì, 18 agosto 2008

Il Regolatore



Alla fine il nuovo "giocattolo" è arrivato. Non so se se ne sentiva la mancanza, ma chissà, chi è malfidato come me un giorno dovrà forse ricredersi... oppure, qualcun altro si coprirà di ridicolo...

Settanta persone, pubblici ufficiali, pattugliano la città per sanzionare panni stesi, famiglie che mangiano panini, ragazzi che giocano a pallone nel parco. Certo, altri si piazzano con l'autovelox a bloccare le auto (li ho visti io), ma tutto questo ardore ornamentale mi lascia di stucco.
Ho letto il regolamento, con le capacità di un analfabeta legislativo, e mi sono detto: ma tutto questo non è già scritto nel Codice della strada, o nel Codice civile? Cosa c'è di nuovo e di inedito in questo regolamento? Ad occhio mi rispondo che non c'è niente di nuovo. Tutto (o quasi, forse) era già scritto e sanzionabile. E allora, a che giova tutto questo? Per avere visibilità? Per giustificare lo spiegamento dei vigili urbani in attività "marginali" o che competerebbero alle forze dell'ordine?

Il titolo del documento è tutto un programma: "Norme per la civile convivenza in città", e "Regolamento di polizia urbana" è scritto sotto, più piccolo.  E' un gioco fatto con le parole, per abbellire la confezione di un insieme di regole e regolicchie (alcune serie, altre discutibili). La "civile convivenza" è fatta sì di regole, che vanno dallo sbucciare le arance con coltello e forchetta all'evitare di scovolare le narici del naso (almeno in pubblico), passando poi dall'evitare schiamazzi notturni, i danneggiamenti, la sosta vietata e le altre cento che normalmente sono messe in atto e, in caso contrario, sono sanzionate dalla legge.
E' questa l'ennesima volta in cui il significato delle parole viene stravolto..

Il trionfo dell'ovvio
C'è il divieto di frequentare luoghi pubblici a chi è in stato di ubriachezza. Esiste un limite per non potersi mettere alla guida, ma qual'è il limite dello stato di "ubriachezza"? come si definisce? e perché lo stesso divieto non c'è, per par condicio, anche per chi è sotto gli effetti degli stupefacenti? Mistero.
Curiosamente, i gestori di attività di servizio al pubblico o luoghi di ritrovo con notevole afflusso di persone, hanno l'obbligo di scoraggiare il disturbo, disagio o pericolo che questa aggregazione comporterebbe. Per un locale, lo capisco: ma a questa casistica non rientrano anche i frequentatori e gestori dello stadio, di qualche concerto e pure della defunta festa dell'Unità?
Nel caso vogliate giocare a qualcosa, sappiate che è consentito negli spazi predisposti (art. 17, c. 1).
Non so come sia casa vostra, ma in ogni caso è vietato "pregiudicare in qualsiasi modo l'igiene della propria e altrui abitazione". Non è specificato quante volte occorre spolverare la libreria, ma sarei curioso di vedere i vigili urbani arrivare con un mandato (già sento l'intimazione "aprite o sfondiamo la porta!") per controllare lo stato d'igiene della mia o di qualunque privata abitazione.
Inoltre, sappiate anche che è vietato calpestare le aiuole dove è scritto che è vietato calpestare le aiuole (art.21, c.1, lettera b).
E' vietato far pipì per strada (ma non era già sanzionato come "atti osceni in luogo pubblico"?), ma in caso di necessità si può andare in un locale pubblico e chiedere del bagno che, come dice l'art. 29 c.3, è a disposizione di chi ne faccia richiesta.
Sono molto rassicurato che i mestieri su strada e in locali debbano essere svolti "garantendo le condizioni igieniche" (art. 27, c.1)
Uno slancio giustamente animalista obbliga i conducenti di veicoli a trazione animale di non recare danno o molestia all'animale usando la frusta (art. 36, c.3): la useranno per sventolare il cavallo accaldato?

Il narcotico sociale
Tra le righe ci sono alcune disposizioni che vieterebbero, di fatto, quella che è stata una delle più grandi operazioni mediatiche "dal basso" che si sia mai vista: all'art.20 c.1 si vieta l'esposizione di panni stesi e la collocazione di oggetti che diminuiscano "il decoro dell'immobile": penso alla bandiera della pace. Con questo articolo è possibile, discrezionalmente, far togliere la bandiera arcobaleno o uno striscione di protesta. Non sarà un caso se anche all'art. 14, c.2 si impone il divieto nei luoghi pubblici e nelle private dimore di "causare turbamento all'ordinata convivenza civile, recare disagio o essere motivo di indecenza". La protesta e l'iniziativa dei cittadini, mi pare di capire, è pericolosa.

Il boomerang

All'articolo 6 comma 3 è vietato a chiunque, nell'esercizio di qualsiasi attività, di produrre "esalazioni moleste". Possiamo chiedere il blocco totale e assoluto del traffico cittadino?
Piuttosto, per ridurre le emissioni di polveri, l'articolo 11 comma 2 vieta lo sbattimento di tappeti e tovaglie. Anche se Euro 4.

La buona educazione
E' vietato mangiare in modo "palesemente indecente" o occupando il suolo pubblico con sacchetti e apparecchiature (art. 15, c.1, lettera d). Innanzitutto, qual'è il limite dell'indecenza nel mangiare: come si mangia o cosa si mangia?
Usare le forchette o le mani? bere a boccia o con il bicchiere? E' necessaria una consulenza di un esperto di galateo. Intanto, è stata multata una famigliola di Nantes (padre, madre e due figli piccoli) per questo motivo.
Non so come questi signori mangiassero (forse avevano un catino di ribollita e ci si immergevano a turno?), ma sul giornale dichiaravano, oltre a non voler più tornare in città, di non aver lasciato neanche una briciola per terra.
La loro città di provenienza,  Nantes, è stata premiata, nel 2005, durante la settimana europea della mobilità con il primo premio della Commissione Europea grazie ai progetti di incremento della mobilità ciclistica casa-scuola e per il trasporto pubblico. Da noi invece la giornata europea senz'auto è una noiosa ricorrenza con il blocco del traffico per qualche ora in qualche pezzo della zona a traffico limitato. Salvo poi multare chi non mangia un panino con i guanti.
Dimenticavo: lo stesso articolo vieta anche di dormire in modo indecente. Quale sarà il modo indecente di dormire? Forse mentre si guida a 120 all'ora sui viali, ma il caso non viene specificato.

Mediatori sociali
Mi preoccupa e interroga, invece, che la Polizia Municipale, in caso di contrasto o conflitto sociale, "ricerca e propone soluzioni di mediazione tra le diverse esigenze" (art. 14, c.1). Che vuol dire? Andare a sedare una rissa? Risolvere una bega di condominio? Quali competenze di mediazione sociale hanno i vigili urbani?

Da vicino
E' vietato intralciare scivoli per disabili e così via. Ma non era già così per legge?
Pensiamo al divieto di legare le bici. Il Codice della strada vieta la sosta sul marciapiedi. A che serve la nuova disposizione? Forse ad alzare il polverone. La norma antibici è all'articolo 4 comma 4, dal titolo "Prevenzione dei danneggiamenti". Spiegatemi come si fa a danneggiare un palo, un lampione o una transenna legandoci la bici: non so se dall' '800 a oggi sia mai accaduto. L'unico modo per danneggiare con una bici la ringhiera che gira intorno al Battistero, per esempio, è portarla a spalle in cima al Campanile di Giotto, prendere la mira e scagliarla contro il manufatto metallico. Non nascondiamoci con le parole: le bici intorno al Battistero sono brutte da vedere? Allora abbiate il coraggio di dirlo. Poi però ditemi anche se due o tre bancarelle di chincaglieria, probabilmente prodotta in estremo oriente, che coprono la vista del Battistero o del Duomo sono più graziose allo sguardo del turista e del cittadino.

Alla fine, non so se la città verrà salvata grazie ai panni non stesi alle finestre. Qualcuno crede che sia più bella riempiendola di giganteschi manifesti pubblicitari, ma io credo sia più vera e umana anche con le mutande stese. D'altronde sono lavate, no?
postato da: patrillo alle ore 07:06 | link | commenti (3)
categorie: varie ed eventuali, che si fa

Commenti
#1    18 Agosto 2008 - 18:05
 
dal regio regolamento della regia marina del Regno di Napoli apprendo il comando "facita'Ammina" tutt'ora è valido nellagestionedele vose p ubbliche ad ogni livello nsopratutto per volontà dei cittadini che così ora vogliono ancora chè almeno si divertono.
utente anonimo

#2    18 Agosto 2008 - 18:07
 
dal rregolamento della regia Marina del Regno di Napoli apprendo il comando "facita'Ammina" tutt' ora è valido nella gestione delle cose p ubbliche ad ogni livello stato regione, o Comune o condominiosopratutto per volontà dei cittadini che così ora vogliono ancora chè almeno si divertono e un sorriso non si nega anessuno mai.
utente anonimo

#3    18 Agosto 2008 - 18:09
 
dal regolamento della regia Marina del Regno di Napoli apprendo il comando "facita'Ammina" tutt' ora è valido nella gestione delle cose p ubbliche ad ogni livello Stato Regione, Comune o condominio che sia sopratutto per volontà dei cittadini che così ora vogliono ancora chè almeno si divertono e un sorriso si sa, non si nega mai a nessuno.
utente anonimo

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