Paris mon amour
Il nostro ormai famoso agente all'Avana, alias inviato speciale nel mondo con occhio alle bici e ai trasporti, stavolta ci invia un reportage da Parigi. Eccolo qua!!
Parigi, e la Francia in genere, non sono noti per una particolare sensibilità ambientalista, e la gente, anche loro evidentemente latini, ha caratteristiche molto vicine alle nostre, nel bene e nel male.
Per esempio ricordo che nell'ultima mia visita di Parigi, una ventina di anni fa, mi saltarono agli occhi i marciapiedi ingombri di auto parcheggiate con almeno due ruote sopra. Ah ecco, pensai allora, non siamo solo noi italiani incivili!
La differenza sta nel fatto che mentre da noi la sosta selvaggia (e molte alte cose) sono diventate un diritto acquisito i cugini di Oltralpe fanno qualcosa per contrastarla, e ci riescono anche!
Il Comune di Parigi deve aver installato qualche milione di piolini sul margine di gran parte dei marciapiedi. In alcuni casi addirittura un cordolo molto alto che impedisce anche ai famigerati gipponi di salirci sopra.
Estasiato poi del sistema di trasporti pubblici della metropoli francese: 14 linee metrò, 5 RER (metro provinciale) con 20 diramazioni, tre linee tramviarie, valanghe di bus anche notturni molto puntuali, 4 stazioni ferroviarie collegate alla perfezione con tutto il resto ...
Uno si dice: certo qui a nessuno viene in mente di muoversi in bici, mica sono quei fanatici eco-salutisti degli olandesi o dei danesi.
E invece ecco che trovo anche molte piste ciclabili, spazi sosta, protezioni e facilitazioni ai ciclisti (per es. molte corsie preferenziali per bus E bici insieme).
E allora beccatevi qualche foto:

Pista ciclabile davanti ... al Moulin Rouge!!! Da notare l'attraversamento ciclabile che facilita le bici ad uscire dalla ciclabile per immettersi verso strade laterali o alla fermata del bus, un pò visibile a sinistra. Osservare anche i famosi piolini anti-sosta selvaggia.

Qui sopra un attraversamento ciclabile alla francese, in questo caso unidirezionale (con gemello sul lato opposto del vialone di Clichy)

Una ventina di attrezzatissimi punti di noleggio bici gestiti dalla RATP (equivalente dell'ATAF).
Una sconsolante considerazione: ma la fuga dei cervelli (fra cui si annoverano molti ciclisti) sarà un caso?
Povera Italia, povera Firenze ...
